Festival Moldavo

Settembre 2004
Cinema Gnomo, Milano

Festival Moldavo a Milano
La cultura moldava nel cinema, nella pittura, nella musica

Il festival della cultura e della cinematografia moldava ha saputo di certo raggiungere l’obiettivo di far conoscere questa affascinante e poco nota cultura. Attraverso opere di buon livello e atmosfere capaci di coinvolgere e di grande suggestione.

Moldavia: paese giovane, da sempre terra di confine (e di fusione culturale) tra Russia e Romania.
Un paese antico come storia: infatti, è stato fondato oltre 500 anni fa da Stefano il Grande: la sua storia politica recente, tuttavia, risale a soli 14 anni fa.
Un paese giovane, quindi, ma di solide tradizioni culturali e con grandi capacità  creative.
La rassegna cinematografica proposta negli scorsi giorni a Milano l’ha saputo dimostrare. Una cinematografia poco nota nell’Europa Occidentale. Parecchi di questi lavori non sono distribuiti, almeno in Italia (ad eccezione di pochi, quali il bellissimo “I Lautari”).
Tre giorni: un festival breve, quindi. Breve ma intenso, a dimostrazione che le cose belle si misurano dalla qualità  e non dalla quantità .
Le giornate a Milano, infatti, sono state un’importante occasione non solo cinematografica, ma anche di immersione nella cultura e nelle tradizioni culturali di questo luogo, a cavallo tra echi del passato e slanci verso il futuro. è stato decisamente positivo l’inserimento della rassegna cinematografica nell’ambito di un discorso più ampio (tenutosi dal 9 al 14 settembre 2004), che ha visto protagonisti non solo il cinema, ma anche altre forme di arte, quali la musica e la pittura.
In ogni circostanza, i suoni, i sapori, le immagini di questa terra hanno saputo coinvolgere gli spettatori, in una panoramica di ampio respiro e di buona qualità .
Sapori non solo metaforici: la cucina moldava, ed i suoi vini, hanno tenuto banco, presentandosi in modo diretto e piacevole. Un tocco di sapore al già  positivo sapore culturale assaggiato nelle giornate milanesi.
Se, poi, si unisce la simpatia e la spontaneità  della gente moldava presente alla rassegna, ci sono tutti gli ingredienti per un cocktail inebriante e gustoso.

La parte cinematografica, nel corso dei tre giorni di proiezioni, ha messo in risalto il meglio della produzione moldava, sia nell’ambito dei cortometraggi, che in quello dei lungometraggi.
In alcuni casi, le atmosfere dei film proposti sono apparse sospese tra l’ipnotico e l’onirico, ma sempre cariche di suggestione.
Come già  detto, ben pochi di questi lavori hanno avuto la possibilità  di essere presentati in Italia. Tra questi, il già  citato e commovente “I Lautari”, di Emil Loteanu (1971). Una storia d’amore impossibile, tra un “lautaro” (sorta di musicista da strada), ed una zingara, descritta con grande profondità  e introspezione, oltre che con un pregevole lirismo.
Tra i film visti e non distribuiti, mi ha molto colpito “Jana”, di Valeriu Gajiu (2004). Storie di giovani che si intrecciano tra voglia di fare e scoprire, e blocchi imposti dalle strutture, a cavallo tra il sogno ed una realtà  particolare, mostrata con intensità  espressiva.
La parte dei cortometraggi è apparsa anch’essa interessante, soprattutto in alcuni lavori storici, quali “A trai pentru Moldova” (Vivere per la Moldova), di Ruslan Morosanu (2003). La vita e la storia umana di Dimitri Cantemir, uomo di cultura, filosofo e patriota, vissuto tra il 1600 ed il 1700. Bello decisamente l’equilibrio tra realtà  storica e storia umana.

Un festival, quindi, decisamente positivo, anche se purtroppo breve. Speriamo davvero che la proposta abbia un seguito ed un allargamento, per far conoscere e scoprire sempre più questo mondo che è solo in apparenza lontano. La lingua locale, il rumeno, lingua neolatina, già  avvicina molto! La cultura, poi, per definizione, non ha confini!

CREDITS
Promosso e organizzato da
Istituto Economico Culturale Italo-Moldavo presso il Consolato Onorario della Repubblica Moldova
Console Onorario: Maria Vittoria Jonutas Puscasiu

Con la collaborazione di
Associazione Culturale Dioniso

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni
Con il sostegno e patrocinio di
Comune di Milano Cultura e Musei- Spettacolo

Con il Patrocinio di
Ministero della Cultura della Repubblica di Moldova, Chisinau
Ambasciata della Repubblica di Moldova in Italia, Roma

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