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	<title>Associazione Culturale Dioniso &#187; abel ferrara</title>
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	<description>Creazione di Mostre e Organizzazione di Rassegne Cinematografiche</description>
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		<title>IMMAGINI DALLA TRAGEDIA &#8211; Incursioni cinematografiche attorno alla tragedia greca</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jan 2003 09:12:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dioniso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[ 7 – 16 Febbraio 2003
Teatro dell'Arte, Milano]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6><img class="aligncenter size-full wp-image-326" title="Immagini dalla Tragedia" src="/wordpress/wp-content/uploads/2003/01/foto-5.jpg" alt="" width="566" height="264" /></h6>
<p><span class="titolo">7 – 16 Febbraio 2003</span><br />
<span class="sottotitolo">Teatro dell&#8217;Arte, Milano</span></p>
<p><span class="titolo1">IMMAGINI DALLA TRAGEDIA</span><br />
<span class="sottotitolo1">Incursioni cinematografiche attorno alla tragedia greca</span></p>
<p>La cosiddetta “cronaca nera” del nostro tempo racconta quotidianamente, enfatizzati dai mass media, agghiaccianti lutti familiari e stragi domestiche, connotandoli sovente come “tragedie della follia”: famiglie annientate per mano di figli o padri o madri o parenti. Sorta di  tragedia greca in abiti moderni, in cui rancori e disagi ineffabili covano tra le mura di casa armando gli assassini di una improvvisa, selvaggia violenza.<br />
La rassegna “IMMAGINI DALLA TRAGEDIA: incursioni cinematografiche attorno alla tragedia greca” si articola in due sedi :</p>
<p>1) 12 lungometraggi al cinema Palestrina<br />
2) Videoproiezioni di spettacoli teatrali presso il CRT–Teatro dell’Arte</p>
<p>Tra i film selezionati vi sono opere di Michael Cacoyannis, Pierpaolo Pasolini,  Arturo Ripstein, Aurelio Grimaldi, Tim Roth, Aluizio Albranches, Abel Ferrara, Woody Allen, Theo Anghelopoulos, Antonio Capuano, Andrea Porporati. Al CRT – Teatro dell’Arte la sezione video prevede la proiezione su grande schermo di tragedie dirette da noti registi teatrali. Sono in programma interventi di Giulio Guidorizzi sul tema “Mito e tragedia” (al Cinema Palestrina), Annamaria Cascetta su “La tragedia antica sulla scena contemporanea” e Eva Cantarella (al CRT Teatro dell’Arte).<br />
Medea, figura tragica emblematica che condanna a morte i propri figli, è consapevole di dover affrontare il male, non come corpo estraneo bensí come parte integrante della propria umanità sofferente. Secondo il filosofo Nietzsche la tragedia costituiva una sorta di trasfigurazione terapeutica per “gli orrori e le assurdità dell’esistenza”; secondo Aristotele erano “pietà e terrore” i suoi elementi caratterizzanti. La tragedia antica greca sorge attorno al VI secolo a.C. nel contesto delle feste religiose ateniesi (Dionisie cittadine). Lo spettacolo tragico rappresenta eventi generalmente luttuosi, frutto di aspri conflitti, passioni laceranti, ardite ribellioni. Gli eroi e i personaggi sofferenti di Eschilo – Sofocle – Euripide, sono autori e vittime di gesta sanguinarie, in balia di un fato che li sovrasta cancellando ogni distinzione tra bene e male e innescando un’inarrestabile sequenza circolare di colpa / vendetta / morte / nuova colpa.</p>
<p>La manifestazione è promossa dal Comune di Milano (Cultura e Musei), organizzata dalla Associazione Dioniso in collaborazione con CRT Teatro dell’Arte, curata da Pier G. Carizzoni.</p>
<p><a href="/wordpress/wp-content/uploads/2003/01/volantino-4.pdf">Visualizza il pieghevole</a></p>
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		<title>ABEL FERRARA &#8211; L&#8217;anarchico e il cattolico</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jan 1998 16:24:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dioniso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[abel ferrara]]></category>
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		<description><![CDATA[27 Marzo – 5 Aprile 1998
Cinema De Amicis, Milano]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6><img class="aligncenter size-full wp-image-448" title="Abel Ferrara" src="/wordpress/wp-content/uploads/1998/01/abel_foto-1.jpg" alt="" width="566" height="264" /></h6>
<p><span class="titolo">27 Marzo – 5 Aprile 1998</span><br />
<span class="sottotitolo">Cinema De Amicis, Milano</span></p>
<p><span class="titolo1">ABEL FERRARA</span><br />
<span class="sottotitolo1">L&#8217;anarchico e il cattolico</span></p>
<p>Poco propenso allo svago e alle pubbliche relazioni, cineasta &#8220;maledetto&#8221; per eccellenza, Abel Ferrara si sottrae da sempre alle mode prediligendo storie difficili, popolate da personaggi torbidi, autodistruttivi, dalle vite consumate. Complice lo sceneggiatore-teologo che istiga quasi tutta la sua opera, St.John, il suo è un cinema dove la violenza e l&#8217;inquietudine metropolitane finiscono per stridere e prorompere in situazioni tragiche, spesso ai limiti del visivamente rappresentabile. In una dozzina di titoli ha reinventato i generi, innestando nell&#8217;immaginario cinematografico l&#8217;immaginario religioso ed erotico che lo tormenta e lo illumina.</p>
<p>Nasce a New York nel 1951 da una famiglia di origini italo-irlandesi. Il nonno, figura centrale della sua infanzia, è un sarnese, tale Esposito, emigrato negli Stati Uniti all&#8217;inizio del secolo. Trasportava uva da una costa all&#8217;altra per gli italiani del Bronx. Il padre è un bookmaker invischiato nel mondo delle scommesse nel dopoguerra. Forse per cancellare l&#8217;origine napoletana, il padre cambiò il cognome da Esposito al nordico, ebraico, Ferrara, e affidò lo svezzamento di Abel a due balie, una irlandese, l&#8217;altra ebrea. A 10 anni, quando il padre non riesce più a controllare la situazione e teme per la vita, Ferrara si trasferisce con la famiglia a Peekskill nella valle dell&#8217;Hudson, verso Albany, a un centinaio di chilometri a nord di New York. Qui frequenta il liceo e conosce Nicholas St. John, con cui condivide fin dall&#8217;inizio la passione per il rock (sopratutto Rolling Stones e Bob Dylan) e il cinema (sopratutto il cinema europeo).</p>
<p>L&#8217;esordio ufficiale di Ferrara, The Driller Killer è un horror girato in 16mm a ventotto anni con un budget di appena 50.000 dollari tra casa sua e le strade della Bowery. Riscuote un discreto successo in una ventina di cinematografi negli Stati Uniti (Ferrara racconta che la televisione gli commissionò degli spot televisivi). Protagonista del film è lo stesso Ferrara come <em>Reno Miller</em>, artista underground &#8220;sull&#8217;orlo di una crisi di nervi&#8221;. Il regista appare come attore, ma in una parte secondaria, anche nel successivo L&#8217;angelo della vendetta. Dopo aver girato il suo terzo lungometraggio Paura su Manhattan, non trovando finanziamenti, Ferrara decide di lavorare per la tetelevisione, e in un triennio (1984-1987) accetta tre proposte: due episodi del serial poliziesco Miami-Vice, il film <em><a href="http://cinema.castlerock.it/film.php/id=389">Il gladiatore</a></em> e il &#8216;pilota&#8217; del serial della Nbc &#8220;Crime story&#8221;, per cui in un secondo momento dirige anche 5 puntate brevi. Nel 1987 esce China girl che ottiene un buon successo a partire dalla presentazione ufficiale al Marché di Cannes.</p>
<p>Successivamente, Ferrara prepara tre film che escono quasi in contemporanea tra la primavera del 1992 e l&#8217;autunno dell&#8217;anno successivo:<em> <a href="http://cinema.castlerock.it/film.php/id=1702">Il cattivo tenente</a></em>, Ultracorpi &#8211; L&#8217;invasione continua e <em><a href="http://cinema.castlerock.it/film.php/id=1703">Occhi di serpente</a>,</em> presentato in competizione alla Mostra del cinema di Venezia. Alla rassegna che gli somiglia di più, il Filmfestspiele di Berlino, Ferrara affida <em><a href="http://cinema.castlerock.it/film.php/id=2884">The addiction</a></em>, l&#8217;opera cruciale, un film in bianco e nero girato in poche settimane a New York, in Italia trasmesso fino ad oggi solo da Tele +. Nel 1996 il regista presenta alla Mostra di Venezia il titolo che lo rende più popolare, <a href="http://cinema.castlerock.it/cerca.php?keyword=Fratelli"><em>Fratelli</em></a>, mentre l&#8217;anno dopo è fuori concorso a Cannes con <a href="http://cinema.castlerock.it/film.php/id=11117"><em>Blackout</em></a>. Nel 1998 gira e presenta a Venezia <a href="http://cinema.castlerock.it/film.php/id=1704"><em>New Rose Hotel</em></a>, interpretato da Christopher Walken, Willem Dafoe e Asia Argento. Nel 2001 torna a Cannes con il suo nuovo lavoro, Il nostro Natale.</p>
<p><strong>ELENCO DEI FILM IN PROGRAMMA<br />
</strong>Driller Killer (1979)<br />
L’angelo della vendetta (1980)<br />
Paura su Manhattan (1984)<br />
China Girl (1987)<br />
Oltre ogni rischio (1988)<br />
King of New York (1989)<br />
Il cattivo tenente (1992)<br />
Ultracorpi – L’invasione continua (1993)<br />
Occhi di serpente (1993)<br />
Lezioni di piano (1993)<br />
The addiction (1995)<br />
Smoke (1995)<br />
Lo sguardo di Ulisse (1995)<br />
Fratelli (1996)<br />
Blackout (1997)<br />
Love on the a train (1997)</p>
<p><strong>CREDITS</strong></p>
<p>Progetto a cura di<br />
Silvio Danese e Pier G. Carizzoni</p>
<p><strong>Organizzazione<br />
</strong>ProMovie e Associazione Culturale Dioniso</p>
<p>Comune di Milano-Settore Cultura e Musei-Ufficio Cinema</p>
<p><a href="/wordpress/wp-content/uploads/1998/01/abel.pdf">Visualizza il pieghevole</a></p>
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