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	<title>Associazione Culturale Dioniso &#187; nuovo cinema</title>
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	<description>Creazione di Mostre e Organizzazione di Rassegne Cinematografiche</description>
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		<title>MOVIEDA &#8211; Nuovo Cinema Spagnolo</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 09:15:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dioniso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[19 - 28 Maggio 2009
Cinema Gnomo, Milano]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6><img class="aligncenter size-full wp-image-280" title="Movieda" src="/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/1.jpg" alt="" width="566" height="375" /></h6>
<p><span class="titolo">19 &#8211; 28 Maggio 2009</span><br />
<span class="sottotitolo">Cinema Gnomo, Milano</span></p>
<p><span class="titolo1">MOVIEDA</span><br />
<span class="sottotitolo1">Nuovo Cinema Spagnolo</span></p>
<p>Promossa da <strong>Comune di Milano Cultura</strong><br />
A cura di <strong>Pier Giorgio Carizzoni </strong><br />
Organizzazione <strong>Associazione Culturale Dioniso</strong><br />
In collaborazione con <strong>Ufficio Spagnolo del Turismo a Milano e Promoción Madrid/Ayuntamiento de Madrid</strong></p>
<p>Martedì 19 maggio 2009 alle ore 20, in concomitanza con la manifestazione “La Spagna a Milano”, si inaugura al cinema Gnomo con l’anteprima milanese del film Caotica Anna (regia di Julio Medem, 2007) la rassegna cinematografica “Movieda – Nuovo cinema spagnolo”.</p>
<p>La rassegna, che prosegue fino a giovedì 28 maggio, è promossa dal Comune di Milano Cultura, curata da Pier Giorgio Carizzoni e organizzata dall’Associazione Culturale Dioniso, in collaborazione con l’Ufficio Spagnolo del Turismo a Milano e Promoción Madrid/Ayuntamiento de Madrid.</p>
<h6><img class="aligncenter size-full wp-image-278" title="Movieda" src="/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/2.jpg" alt="" width="566" height="392" /></h6>
<p>In programma alcuni tra i più interessanti film spagnoli realizzati negli ultimi anni, parte dei quali presentati a Milano per la prima volta e mai distribuiti nelle sale italiane, a partire dal film inaugurale<em>Caotica Anna</em> (martedì 19 maggio ore 20), presentato con grande successo di pubblico nelle passate edizioni della Festa del Cinema di Roma e del Bergamo Film Meeting, qui proposto in versione originale con sottotitoli in italiano. Un film giovane e sorprendente che vede protagonista la brava Manuela Vellés e la star Charlotte Rampling nei panni di una ricca mecenate amante dell’arte.</p>
<p><em>Novembre</em> (mercoledì 20 maggio ore 18.30), racconto appassionante di un’esperienza teatrale rivoluzionaria e utopica, contrappone l’esperienza teatrale tradizionale con quella vissuta sulla strada, in un’interazione quasi aggressiva e spiazzante per lo spettatore. In programma anche<em>BluScuroQuasiNero</em> (mercoledì 20 maggio ore 21) e <em>La Solitudine</em> (giovedì 21 maggio ore 21). Il primo è una movimentata commedia che analizza la difficile ricerca della libertà da parte dei giovani protagonisti, tutti in qualche modo intrappolati dentro un destino che non li soddisfa; il secondo, presentato a Cannes 2007 nella sezione Un certain regard, è un ritratto realistico e sofferto della società spagnola oggi, dei suoi problemi e della solitudine che può comportare la vita in una grande città.</p>
<p>Un film intimistico e corredato di originali scelte stilistiche, vincitore del premio Goya 2008. Martedì 26 è la volta del capolavoro di Fernando León de Aranoa <em>I lunedì al sole</em> (martedì 26 maggio ore 18.30 e giovedì 28 ore 18.30), con Javier Bardem malinconico e ozioso, in un racconto lieve e tragico che esplora i disagi della disoccupazione e la ricerca disperata di un futuro meno incerto. Un film attualissimo, vincitore di numerosi premi e dotato di straordinaria forza espressiva. Altri due titoli importanti e strettamente legati al presente sono <em>Ti dò i miei occhi</em> (martedì 26 maggio ore 21.15 e mercoledì 27 maggio ore 18.30) e <em>Salvador 26 anni contro</em> (giovedì 28 maggio ore 21.15). Il primo, magistralmente diretto dall’attrice e regista madrilena Iciar Bollain, vincitore di numerosi premi, è la storia d’amore drammatica e toccante di una donna e del marito Antonio, che mette in luce il difficile tema della violenza domestica sulle donne e il senso di smarrimento estremo e dolorante della protagonista Pilar. <em>Salvador 26 anni contro</em> è la vera storia dell&#8217;ultimo condannato a morte nella Spagna di Franco; un film appassionato ambientato nel recente dopoguerra. Si segnala che nel corso di tutte le serate della rassegna saranno proiettati alcuni Cortos madrileños, video di breve durata che rappresentano in maniera ironica la Spagna odierna e alcuni spaccati della sua originale cinematografia.</p>
<p>Dal 22 al 31 maggio, parallelamente alla rassegna “Movieda-Nuovo cinema spagnolo”, è prevista in corso Vittorio Emanuele (piazza Duomo) la manifestazione “La Spagna a Milano”, evento che da qualche anno vede protagonista la Spagna con le sue proposte di viaggio, la sua cultura e le sue tradizioni. Per dieci giorni in un’installazione trasparente lunga 20 metri alcune regioni spagnole, unitamente all’Ufficio del turismo spagnolo e alle città di Madrid, Valencia, Siviglia e Saragozza e a quelle Patrimonio dell’Umanità, promuovono le ultime novità culturali e artistiche, fornendo informazioni e itinerari turistici personalizzati. In programma un ricco calendario di iniziative tra cui spettacoli di flamenco e di musica dal vivo (<a href="http://www.associazioneculturaledioniso.it/cinema/Movieda/www.spagnaamilano.it">www.spagnaamilano.it</a>).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/pieghevole_Movieda.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-282 alignleft" title="Guarda il Volantino" src="/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/pieghevole_Movieda-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/pieghevole_Movieda.jpg"><br />
</a></p>
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		<title>MEMORIA E OBLIO &#8211; Il nuovo cinema austriaco tra Haneke e Freud</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jan 2004 16:15:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dioniso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[27 Gennaio – 1 Febbraio 2004
Cinema Gnomo, Milano]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6><img class="aligncenter size-full wp-image-336" title="dal film Gebuertig" src="/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/DAL-FILM-GEBUERTIG.jpg" alt="" width="566" height="307" /></h6>
<p><span class="titolo">27 Gennaio – 1 Febbraio 2004</span><br />
<span class="sottotitolo">Cinema Gnomo, Milano</span></p>
<p><span class="titolo1">MEMORIA E OBLIO</span><br />
<span class="sottotitolo1">Il nuovo cinema austriaco tra Haneke e Freud</span></p>
<p>Il cinema austriaco degli ultimi decenni ispira agli appassionati i nomi di grandi interpreti quali Karl Maria Brandauer, Maximilian Schell, Romy Schneider, o del celebre scrittore-sceneggiatore Peter Handke; nel passato più lontano, specie sull’asse Vienna-Hollywood,  nomi che si annoverano tra i giganti del cinema mondiale: Lang, Pabst, von Stroheim, Preminger, Billy Wilder. Negli anni Novanta è emersa una nuova, vitale generazione di autori che, superando i confini della “felix Austria”, si sono imposti all’attenzione delle giurie dei maggiori Festival internazionali e della critica più attenta: su tutti, il trasgressivo Michael Haneke il quale, con il suo pluripremiato “<em>La pianista</em>” (2001), in programma Martedi 27 (ore 18 e ore 22), ha ottenuto una consacrazione a regista-bandiera (austriaca) del nuovo cinema d’autore (europeo). Qui presentiamo una scelta di 5 tra i suoi migliori lungometraggi: in prima visione e sottotitolati in italiano per questa manifestazione, i film “<em>Il</em> <em>castello</em>” (1997), dall’omonima opera di Kafka (Giovedi 29, ore 20) e “<em>Benny’s video”</em> (1992 &#8211; Giovedi 29 ore 18 e ore 22); già distribuiti in Italia, ma poco visti, “<em>Funny games” </em>(Martedi 27 ore 20.15 e Mercoledi 28 ore 19 e 22.15) e <em>“Storie</em>” (Mercoledi 28 ore 20). Per gli altri titoli, una carrellata sulle opere più interessanti degli ultimi anni, accomunate dal tema “memoria e oblio”, ovvero dal conflitto generato da una rimozione freudiana operante all’interno di una condizione esistenziale solo apparentemente “tranquilla”, come in particolare  il film <em>“Di nascita” </em>(2002), in anteprima italiana Sabato 31 (ore 16 e ore 20), alla presenza dell’autore Robert Schindel (Incontro alle ore 20).  In prima visione anche <em>“Jugofilm</em>”  (1997 &#8211; Venerdi 30 ore 20 e Sabato 31 ore 18 e ore 22) di Goran Rebic e, dopo una fugace presenza al Festival di Venezia del 1999, <em>“Nordrand – Periferia Nord”</em> di Barbara Albert, opere sul tema dell’emigrazione e della non-integrazione dall’Est Europa verso il “ricco” Occidente. Chiude la rassegna la provocatoria opera dell’affermato regista Ulrich Seidl <em>“Canicola” </em> (2001) e il “thriller” di Andrea Maria Dusl “<em>Blue moon – Luna blu” </em>(2002). La manifestazione, promossa da “Milano Cinema” (Comune di Milano – Cultura e Musei), è organizzata e curata dall’Associazione Culturale Dioniso e dal Forum Austriaco di Cultura. Biglietto giornaliero Euro 4,10. Il Cinema Gnomo è a Milano in Via Lanzone 30/A (tel. 02.804.125).</p>
<p><strong>PROGRAMMA<br />
</strong><br />
Martedi 27 Gennaio : <em>Omaggio a Haneke (I)</em></p>
<p><strong>18.00 e 22.00  La pianista &#8211; Klavierspielerin </strong>(Austria/Francia, 2001, 129’, 35mm, col.)<br />
di Michael Haneke, con Isabelle Huppert, Benoit Magimel, Annie Girardot.<br />
Erika Kohaut, insegnante di piano al Conservatorio di Vienna, conduce una vita triste e frustrante per le aspirazioni pianistiche non realizzate. Convive con la  madre despota a cui è completamente assoggettata,   frequenta sexy-shops. Un giorno conosce il giovane pianista Walter Klemmer che decide di sedurla…<br />
Versione italiana.</p>
<p><strong>20.15  Funny games &#8211; Giochi curiosi</strong> (Austria, 1997, 90’, 35mm, col.),<br />
di Michael Haneke, con Susan Lothar, Ulrich Mühe, Frank Giering.<br />
Anna, Georg e il figlioletto Schorschi arrivano nella loro casa estiva, in riva a un lago. Il loro semplice idillio viene distrutto da Paul e Peter, due giovani sconosciuti che riescono ad aver accesso alla casa con un atteggiamento di studiata gentilezza…..alla fine i due  propongono alla famiglia una scommessa…… Versione italiana.</p>
<p>Mercoledì 28 Gennaio  <em>Omaggio a Haneke (II)</em></p>
<p><strong>18.00 e 22.15   Funny games &#8211; Giochi curiosi<br />
</strong>(Austria, 1997, 90’, 35mm, col.), di Michael Haneke, (Replica)<br />
<strong>20.00   Storie  - Code inconnu</strong><strong> </strong>(Francia, 2000, 117’, 35mm.,col.),<br />
di Michael Haneke, con Juliette Binoche, Thierry Neuvic, (Luc Delahaye fotoreporter).<br />
Una giovane attrice. Un’immigrata clandestina che cerca di sopravvivere come può. Una famiglia del Mali. Un ragazzino che aspira ad una vita diversa. Un fotoreporter, corrispondente di guerra,  che documenta con il suo lavoro l’atrocità della guerra. Schegge esistenziali lanciate nello spazio-tempo, immagini fissate in un racconto-mosaico sul dolore di vivere.  Versione italiana.</p>
<p><strong>Giovedi 29 Gennaio – </strong><em>Omaggio a Haneke (Iii)<br />
</em><strong>18.00 e 22.15  Benny’s video</strong> – <strong>Il video di Benny</strong>  (Austria, 1992, 105’, 35mm, col.)<br />
di Michael Haneke, con Arno Frisch, Angela Winkler, Ulrich Müh.<br />
Benny, un ragazzo di buona famiglia, grazie ai video da lui girati, a quelli noleggiati o registrati, fa della sua stanza una “camera oscura” piena di immagini in movimento: un succedaneo dei genitori, che a malapena s’interessano di lui. Benny perde così, a poco a poco, il senso della realtà….<br />
v.o. tedesca, sottotitoli in italiano.</p>
<p><strong>20.00  Il castello – Das Schloss</strong> (Austria, 1997, 123’ , 35mm, col.),<br />
di Michael Haneke, con Ulrich Mü, Susan Lothar, André Eisermann.<br />
Ispirato all’opera di Franz Kafka. Il tentativo dell’agrimensore K. di entrare nel “castello” fallisce insieme a quello di stabilirsi nel villaggio adiacente. Più K. si sforza di riuscire nello scopo e più si allontana dalla meta. La burocrazia del castello impedisce, con la sua impenetrabilità e il suo arbitrio, ogni spiegazione razionale&#8230;<br />
v.o.tedesca, sottotitoli in italiano.</p>
<p><strong>Venerdì 30 Gennaio – </strong><em>Da est,  verso l’Austria</em></p>
<p><strong>18.00 e 22.00  Nordrand &#8211; Periferia Nord</strong> .(Austria, 1999, 103’, 35mm.).<br />
di Barbara Albert, con Nina Proll, Edita Malovcic, Tudor Chirilá.<br />
Vienna 1995. Dopo il crollo del muro di Berlino, l’Austria è diventata il Westgate dell’umanità provvisoria, semi-clandestina e allo sbando, in fuga dalla Bosnia, dalla Romania, dal socialismo in frantumi dell’Est. In un quartiere periferico a nord della capitale  s’incrociano le vite di cinque giovani di provenienze etniche e ambienti sociali diversi. (da “Il Morandini”)<br />
Versione italiana.</p>
<p><strong>20.00 Jugofilm </strong>(Austria, 1997, 88’, 35mm, col.)<br />
di Goran Rebic con Michael Jovanovic, Eva Mattes, Merab Ninidze.<br />
Milan racconta la storia di suo fratello Sacha: la vicina guerra civile ha distrutto tutti i  sogni. Dopo un anno di guerra, Sacha torna a casa completamente trasformato;  cerca di avviare una nuova vita tranquilla a Vienna, si sposa, ma il germe della guerra e dell’odio contamina anche i rapporti familiari, sino alla soglia della follia…<br />
Versione originale con sottotitoli in italiano.</p>
<p><strong>Sabato 31 Gennaio </strong>– <em>Memoria dell’Olocausto, guerra all’oblio</em></p>
<p><strong>16.0   </strong><strong> 20.00 Di nascita </strong> - <strong>Gebürtig </strong>(Austria, 2002, 115’, 35mm, col.) <span style="text-decoration: underline;">anteprima italiana</span> – di Robert Schindel e Lukas Stepanik , con Peter Simonischek, Daniel Olbrychski.<br />
Sull’Olocausto. Un emigrante ebraico (Hermann Gebirtig) e un giornalista tedesco (Konrad Sachs) si trovano a fare i conti con il passato. Una giornalista viennese convince Gebirtig a recarsi nella sua città natale per testimoniare contro un vecchio funzionario di un campo di concentramento; il giornalista Sachs si deve confrontare con il fatto che è il figlio di un medico nazista di alto rango.<br />
v.o. tedesca, sottotitoli in italiano<br />
<span style="text-decoration: underline;">Alla proiezione delle ore 20 interviene l’autore Robert Schindel. Dibattito.</span></p>
<p><strong>18.00 e 22.00 Jugofilm </strong>(Austria, 1997, 88’, 35mm, col.)<br />
di Goran Rebic (Replica)</p>
<p><strong>Domenica 1 Febbraio  </strong><em>Ai confini della norma</em></p>
<p><strong>18.00 e 22.00 BLUE MOON  (Luna Blu)</strong> , (Austria, 2002, 91’, 35mm, col.),<br />
di Andrea Maria Dusl,  con Josef Hader, Viktoria Malektorovych.<br />
Da qualche parte al confine con l’Austria Johnny Pichler consegna ad un mafioso una busta contenente denaro. Durante una violenta controversia la bella accompagnatrice del malfattore fugge insieme a Pichler per poi scomparire in un motel della Slovacchia. Johnny vuole ritrovarla e dà inizio ad un un viaggio-odissea che lo porterà nell’Europa dell’Est fino al Mar Nero…..<br />
Versione italiana.</p>
<p><strong>20.00 CANICOLA (Hundstage</strong>) (Austria, 2001, 121’, super16/35mm., col.), di Ulrich Seidl, con Maria Hofstätter, Alfred Mrva, Erich Finsches.<br />
Fine settimana d’estate: una calura insopportabile avvolge la periferia di Vienna rendendo la quotidianità una condizione eccezionale ai limiti della sopravvivenza. Sei diverse storie, intrecciandosi,  raccontano  passione e noia, eccessi, violenza, solitudine.<br />
Versione italiana.</p>
<p><strong>Progetto e organizzazione:<br />
</strong>Associazione Dioniso (tel. 02.7200.4100 – <a title="[GMCP] Compose a new mail to assdioniso@tiscali.it" href="mailto:assdioniso@tiscali.it" rel="noreferrer">assdioniso@tiscali.it</a>)<br />
Forum Austriaco di Cultura di Milano (tel. 02.78.37.41- <a title="[GMCP] Compose a new mail to mailand-kf@bmaa.gv.at" href="mailto:mailand-kf@bmaa.gv.at" rel="noreferrer">mailand-kf@bmaa.gv.at</a>)</p>
<p><strong>MICHAEL HANEKE</strong></p>
<p>Di nazionalità austriaca, anche se nato a Monaco nel 1942, Michael Haneke è oggi il più celebre regista austriaco nel mondo. I suoi lungometraggi, infatti, sono stati presentati in tutti i principali Festivals internazionali, ottenendo numerosi e prestigiosi riconoscimenti.  Ben lungi dal cliché del cinema commerciale, Haneke ha saputo sviluppare una propria identità, ereditata dagli studi di filosofia e psicologia a Vienna. Il suo tema prediletto è la violenza nella società moderna, che mostra (e denuncia) nelle sue forme più estreme. “Funny games”, all’epoca della proiezione a Cannes, aveva infatti sollevato un vespaio di polemiche. Un cineasta può mostrare una così prorompente ondata di violenza in modo così freddo, senza correre il rischio di celebrarla, anche se indirettamente? Con le sue prime tre opere, Haneke si era già trovato esposto a critiche di questo tipo. In “Storie &#8211; Code inconnu”,  spira un vento di dolore psicologico in un intreccio che si articola attraverso diverse storie, affronta il tema della violenza in modo più introspettivo, forse più teatrale, meno sadico. E Michael Haneke, di teatro, se ne intende. Oltre a numerosi film per la tv, ha infatti diretto alcune opere teatrali a Vienna, Monaco, Berlino, Dusseldorf, Amburgo, Francoforte e Stoccarda.</p>
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		<title>IL CINEMA DI ALAIN TANNER &#8211; Tra realismo e utopia</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Feb 2002 16:24:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dioniso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[16 – 25 Aprile 2002
Cinema De Amicis, Milano]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6><img class="aligncenter size-full wp-image-408" title="Alain Tanner" alt="" src="/wordpress/wp-content/uploads/2002/02/foto-7.jpg" width="566" height="401" /></h6>
<p><span class="titolo">Milano 16 – 25 Aprile 2002</span><br />
<span class="sottotitolo">Cinema De Amicis, Milano</span></p>
<p><span class="titolo1">IL CINEMA DI ALAIN TANNER</span><br />
<span class="sottotitolo1">Tra realismo e utopia</span></p>
<p>“Come filmare la Svizzera? A prima vista è impossibile. Bisogna strappare i dieci veli che nascondono la realtà. Per altro il cinema è l’arte del reale. Ciò non dovrebbe necessariamente significare che il cinema è vita. Al contrario: più al cinema le cose son vere, più sono false e dunque, più sono false e più sono vere. Allora mescoliamo il vero e il falso, i generi, le tonalità. Ci avviciniamo ad una soluzione per filmare la Svizzera dietro i veli. Alla distanza, i contrasti e le contraddizioni appaiono meglio. L’incongruenza e l’ironia diventeranno delle armi. Ma l’ironia segna pure i limiti del nostro potere. Bisogna tentare di superarla.”</p>
<p><em>Alain Tanner, testo introduttivo della cartella stampa del film ‘La salamandre’, 1971<br />
</em>Alain Tanner è considerato il padre del nuovo cinema svizzero, ma i suoi film hanno spesso superato gli angusti limiti e le frontiere del territorio elvetico per avventurarsi a indagare l’intera società post-industriale. Nell’oscillazione tra ricognizione storica e viaggio utopico, analisi comportamentale  e fuga estatica, il cinema di Tanner ha affrontato il tema della differenza, seminando il germe del dubbio attraverso la continua provocazione intellettuale e la cifra stilistica della decostruzione e del disvelamento cinematografico.</p>
<h6><img class="aligncenter size-full wp-image-406" title="vola_img" alt="" src="/wordpress/wp-content/uploads/2002/02/vola_img.jpg" width="566" height="257" /></h6>
<p><strong>FILM IN PROGRAMMA</strong></p>
<p>Carlo vivo o morto? (Charles mort ou vif?, 1969)<br />
La Salamandra (La Salamandre, 1971)<br />
Il ritorno dall’Africa (Le retour d’Afrique, 1973)<br />
Il centro del mondo (Le milieu du monde, 1974)<br />
Jonas, che avrà 20 anni nel 2000 ( Jonas, qui aura 25 ans en l’an 2000, 1976)<br />
Messidoro (messidor, 1979)<br />
Gli anni luce (Les années lumières / Light years away, 1981)<br />
Nella città bianca (Dans la ville blanche, 1983)<br />
Terra di nessuno (No man’s land, 1985)<br />
Una fiamma nel mio cuore (Une flamme dans mon coeur, 1987)<br />
La valle fantasma (La vallée fantôme, 1987)<br />
La ragazza di Rose Hill (La femme de Rose Hill, 1989)<br />
L’uomo che ha perduto la sua ombra (L’homme  qui a perdu son ombre, 1991)<br />
Il diario di Lady M. ( Le journal de lady M., 1992)<br />
Gli uomini del porto (Les Hommes du port, 1995)<br />
Fourbi  (Fourbi, 1995)<br />
Requiem (Requiem, 1998)<br />
Jonas e Lila, a domani (Jonas et Lila, à demain, 1999)</p>
<p><strong>TAVOLA ROTONDA<br />
</strong>Incontro con il regista Tanner giovedì 18 aprile, ore 18 e 30 con l’intervento di <span style="text-decoration: underline;">Renato Berta e Piera Detassis.</span></p>
<p>Luogo: CCS Centro Culturale Svizzero, Milano</p>
<p><strong>TAPPE SUCCESSIVE DELLA RASSEGNA<br />
</strong>Chiasso, Cinema Teatro<br />
30 aprile – 23 maggio</p>
<p>Como, Cinema Gloria<br />
30 aprile – 23 maggio</p>
<p>Varese, Filmstudio ‘90<br />
30 aprile – 23 maggio</p>
<p>Potenza, Museo Provinciale<br />
25 giugno – 30 luglio</p>
<p>Torino, Cinema Massimo<br />
3 – 17 giugno</p>
<p>Pisa, Cinema Arsenale<br />
1 – 20 ottobre</p>
<p>Napoli, Institut Francais de Naples “Le Grenoble”<br />
23 – 30 ottobre</p>
<p>Palermo, Cinema Royal<br />
20 novembre – 7 dicembre</p>
<p>Bari, Cinema Il Piccolo<br />
15 – 30 gennaio</p>
<p><strong><br />
</strong><strong>CREDITS</strong><strong><br />
</strong><br />
<strong>Progetto<br />
</strong>Pier G. Carizzoni e Liliana Bertoli<br />
Associazione Culturale Dioniso</p>
<p><strong>Coordinamento<br />
</strong>Domenico Lucchini<br />
(CCS- Centro Culturale Svizzero)<br />
Peter Da Rin<br />
(Pro Helvetia)</p>
<p><strong>Organizzazione<br />
</strong>Associazione Culturale Dioniso<br />
CCS Centro Culturale Svizzero</p>
<p><strong>Promotori<br />
</strong>Pro Helvetia<br />
Fondazione Svizzera per la Cultura<br />
Comune di Milano Cultura e Musei-Settore Spettacolo Turismo<br />
Progetto Milano Cinema<br />
CCS Centro Culturale Svizzero</p>
<p><strong>Collaborazione<br />
</strong>Centre Culturel Français de Milan<br />
Consolato Generale di Svizzera a Milano<br />
Consolato Generale di Svizzera a Napoli<br />
Regione Lombardia</p>
<p><img class="size-medium wp-image-1441 alignnone" alt="TANNERcat_1" src="http://www.associazioneculturaledioniso.it/wordpress/wp-content/uploads/2002/02/TANNERcat_1-205x300.jpg" width="205" height="300" /></p>
<p><strong>Volume<br />
</strong>Alain Tanner, tra realismo e utopia<strong><br />
</strong>Editrice Il Castoro, a cura di Domenico Lucchini</p>
<p><a href="/wordpress/wp-content/uploads/2002/02/volantino-5.pdf">Visualizza il pieghevole</a></p>
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		<title>NORVEGIA CINEMA &#8211; Rassegna del nuovo cinema norvegese</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Aug 2000 16:24:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dioniso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[cinema de amicis]]></category>
		<category><![CDATA[cinema norvegese]]></category>
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		<category><![CDATA[posta celere]]></category>
		<category><![CDATA[produzione cinematografica]]></category>

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		<description><![CDATA[17 – 22 Ottobre 2000
Cinema De Amicis, Milano]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6><img class="aligncenter size-full wp-image-432" title="Norvegia Cinema" src="/wordpress/wp-content/uploads/2000/08/foto-12.jpg" alt="" width="566" height="329" /></h6>
<p><span class="titolo">17 – 22 Ottobre 2000</span><br />
<span class="sottotitolo">Cinema De Amicis, Milano</span></p>
<p><span class="titolo1">NORVEGIA CINEMA</span><br />
<span class="sottotitolo1">Rassegna del nuovo cinema norvegese</span></p>
<p>Dal 17 al 22 ottobre 2000 approda al Cinema De Amicis di Milano la più recente produzione cinematografica norvegese con ben 11 lungometraggi e 6 cortometraggi. La manifestazione, intitolata NORVEGIA CINEMA, curata da Pier G. Carizzoni e Liliana Bertoli, è promossa dll’Ufficio Cinema del Comune di Milano (Cultura – Spettacolo) ed organizzata dalla Associazione Culturale Dioniso in collaborazione con la Reale Ambasciata di Norvegia e l’Istituto del Cinema Norvegese, e l’Ente Norvegese per il Turismo.</p>
<p>Contrariamente a molti, obsoleti luoghi comuni sulla odierna realtà scandinava, la migliore produzione norvegese dell’ultimo quinquennio offre storie d’amore, commedie e thriller dai toni spesso brillanti e girate da registi di talento, gran parte dei quali sono quarantenni senza alcuna inclinazione a tratteggiare soggetti cupi e deprimenti. La meravigliosa natura norvegese è in primo piano come elemento narrativo, con luci e colori abbaglianti, non semplice sfondo paesaggistico.</p>
<p>Alla serata inaugurale di martedì 17 ottobre, alle ore 20, sarà presente la regista Unni Strame, che presenterà due suoi film: “Domenica con papà” (1999 – cortometraggio) e “Possiamo aspettare un po’” (1998). Quest’ultimo film viene replicato venerdì 20 alle ore 18:15 a alle 22.</p>
<p>Gli altri film in programma:</p>
<p>“La suggeritrice” di Hilde Heier (1999): martedì ore 22 – venerdì ore 20.<br />
“Bloody angels” di Karin Julsrud (1998): mercoledì 18 ore 18 e ore 22.<br />
“Le mani morbide” di Mergreth Olin (1998): mercoledì 18 ore 20<br />
“S.O.S.” di Thomas R. Tognazzi (1999): giovedì 19 ore 18 e ore 22.<br />
“Bruciato dal gelo” di Knut E. Jensen (1997): giovedì 19 ore 20.<br />
“Posta celere” di PAl Sletaune (1997): sabato 21 ore 18 e 22.<br />
“Ancora un giorno al sole” di Bent Hamer (1998): sabato 21 ore 20.<br />
“Zero Kelvin” di Hans P. Moland (1995): domenica 22 ora 16 e ore 20.<br />
“L’occhio del troll” di Ola Solum (1994): domenica 22 ore 18.<br />
“Eggs” di Bent Hamer (1995): domenica 22 ore 22.</p>
<p>I cortometraggi sono programmati nell’arco della settimana e, in un’unica soluzione, venerdì 20 alle ore 17:30. Tutti i film sono in versione originale con sottotitoli in italiano, ad eccezione di “Posta celere” e “S.O.S.” (in versione italiana).</p>
<p><a href="/wordpress/wp-content/uploads/2000/08/locandina.pdf">Visualizza il pieghevole</a></p>
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