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	<title>Associazione Culturale Dioniso &#187; violenza</title>
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	<description>Creazione di Mostre e Organizzazione di Rassegne Cinematografiche</description>
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		<title>ABEL FERRARA &#8211; L&#8217;anarchico e il cattolico</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jan 1998 16:24:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dioniso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[27 Marzo – 5 Aprile 1998
Cinema De Amicis, Milano]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6><img class="aligncenter size-full wp-image-448" title="Abel Ferrara" src="/wordpress/wp-content/uploads/1998/01/abel_foto-1.jpg" alt="" width="566" height="264" /></h6>
<p><span class="titolo">27 Marzo – 5 Aprile 1998</span><br />
<span class="sottotitolo">Cinema De Amicis, Milano</span></p>
<p><span class="titolo1">ABEL FERRARA</span><br />
<span class="sottotitolo1">L&#8217;anarchico e il cattolico</span></p>
<p>Poco propenso allo svago e alle pubbliche relazioni, cineasta &#8220;maledetto&#8221; per eccellenza, Abel Ferrara si sottrae da sempre alle mode prediligendo storie difficili, popolate da personaggi torbidi, autodistruttivi, dalle vite consumate. Complice lo sceneggiatore-teologo che istiga quasi tutta la sua opera, St.John, il suo è un cinema dove la violenza e l&#8217;inquietudine metropolitane finiscono per stridere e prorompere in situazioni tragiche, spesso ai limiti del visivamente rappresentabile. In una dozzina di titoli ha reinventato i generi, innestando nell&#8217;immaginario cinematografico l&#8217;immaginario religioso ed erotico che lo tormenta e lo illumina.</p>
<p>Nasce a New York nel 1951 da una famiglia di origini italo-irlandesi. Il nonno, figura centrale della sua infanzia, è un sarnese, tale Esposito, emigrato negli Stati Uniti all&#8217;inizio del secolo. Trasportava uva da una costa all&#8217;altra per gli italiani del Bronx. Il padre è un bookmaker invischiato nel mondo delle scommesse nel dopoguerra. Forse per cancellare l&#8217;origine napoletana, il padre cambiò il cognome da Esposito al nordico, ebraico, Ferrara, e affidò lo svezzamento di Abel a due balie, una irlandese, l&#8217;altra ebrea. A 10 anni, quando il padre non riesce più a controllare la situazione e teme per la vita, Ferrara si trasferisce con la famiglia a Peekskill nella valle dell&#8217;Hudson, verso Albany, a un centinaio di chilometri a nord di New York. Qui frequenta il liceo e conosce Nicholas St. John, con cui condivide fin dall&#8217;inizio la passione per il rock (sopratutto Rolling Stones e Bob Dylan) e il cinema (sopratutto il cinema europeo).</p>
<p>L&#8217;esordio ufficiale di Ferrara, The Driller Killer è un horror girato in 16mm a ventotto anni con un budget di appena 50.000 dollari tra casa sua e le strade della Bowery. Riscuote un discreto successo in una ventina di cinematografi negli Stati Uniti (Ferrara racconta che la televisione gli commissionò degli spot televisivi). Protagonista del film è lo stesso Ferrara come <em>Reno Miller</em>, artista underground &#8220;sull&#8217;orlo di una crisi di nervi&#8221;. Il regista appare come attore, ma in una parte secondaria, anche nel successivo L&#8217;angelo della vendetta. Dopo aver girato il suo terzo lungometraggio Paura su Manhattan, non trovando finanziamenti, Ferrara decide di lavorare per la tetelevisione, e in un triennio (1984-1987) accetta tre proposte: due episodi del serial poliziesco Miami-Vice, il film <em><a href="http://cinema.castlerock.it/film.php/id=389">Il gladiatore</a></em> e il &#8216;pilota&#8217; del serial della Nbc &#8220;Crime story&#8221;, per cui in un secondo momento dirige anche 5 puntate brevi. Nel 1987 esce China girl che ottiene un buon successo a partire dalla presentazione ufficiale al Marché di Cannes.</p>
<p>Successivamente, Ferrara prepara tre film che escono quasi in contemporanea tra la primavera del 1992 e l&#8217;autunno dell&#8217;anno successivo:<em> <a href="http://cinema.castlerock.it/film.php/id=1702">Il cattivo tenente</a></em>, Ultracorpi &#8211; L&#8217;invasione continua e <em><a href="http://cinema.castlerock.it/film.php/id=1703">Occhi di serpente</a>,</em> presentato in competizione alla Mostra del cinema di Venezia. Alla rassegna che gli somiglia di più, il Filmfestspiele di Berlino, Ferrara affida <em><a href="http://cinema.castlerock.it/film.php/id=2884">The addiction</a></em>, l&#8217;opera cruciale, un film in bianco e nero girato in poche settimane a New York, in Italia trasmesso fino ad oggi solo da Tele +. Nel 1996 il regista presenta alla Mostra di Venezia il titolo che lo rende più popolare, <a href="http://cinema.castlerock.it/cerca.php?keyword=Fratelli"><em>Fratelli</em></a>, mentre l&#8217;anno dopo è fuori concorso a Cannes con <a href="http://cinema.castlerock.it/film.php/id=11117"><em>Blackout</em></a>. Nel 1998 gira e presenta a Venezia <a href="http://cinema.castlerock.it/film.php/id=1704"><em>New Rose Hotel</em></a>, interpretato da Christopher Walken, Willem Dafoe e Asia Argento. Nel 2001 torna a Cannes con il suo nuovo lavoro, Il nostro Natale.</p>
<p><strong>ELENCO DEI FILM IN PROGRAMMA<br />
</strong>Driller Killer (1979)<br />
L’angelo della vendetta (1980)<br />
Paura su Manhattan (1984)<br />
China Girl (1987)<br />
Oltre ogni rischio (1988)<br />
King of New York (1989)<br />
Il cattivo tenente (1992)<br />
Ultracorpi – L’invasione continua (1993)<br />
Occhi di serpente (1993)<br />
Lezioni di piano (1993)<br />
The addiction (1995)<br />
Smoke (1995)<br />
Lo sguardo di Ulisse (1995)<br />
Fratelli (1996)<br />
Blackout (1997)<br />
Love on the a train (1997)</p>
<p><strong>CREDITS</strong></p>
<p>Progetto a cura di<br />
Silvio Danese e Pier G. Carizzoni</p>
<p><strong>Organizzazione<br />
</strong>ProMovie e Associazione Culturale Dioniso</p>
<p>Comune di Milano-Settore Cultura e Musei-Ufficio Cinema</p>
<p><a href="/wordpress/wp-content/uploads/1998/01/abel.pdf">Visualizza il pieghevole</a></p>
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