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	<title>Associazione Culturale Dioniso &#187; Cinema</title>
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	<description>Creazione di Mostre e Organizzazione di Rassegne Cinematografiche</description>
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		<title>La poetica neorealista di VASCO PRATOLINI</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Nov 2012 21:58:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dioniso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[associazione culturale dioniso]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio di Zona 4. Milano]]></category>
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		<category><![CDATA[Le ragazze di San Frediano]]></category>
		<category><![CDATA[Poetica Neorealista]]></category>
		<category><![CDATA[Vasco Pratolini]]></category>

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		<description><![CDATA[Novembre 2012                                                        
Biblioteca Comunale di via Oglio, Milano]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6><img class="aligncenter size-full wp-image-1051" title="CarmeloBene" alt="" src="http://www.associazioneculturaledioniso.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/Untitled-1.jpg" width="599" height="542" /></h6>
<p><span class="titolo">Novembre 2012</span><br />
<span class="sottotitolo">Biblioteca Comunale di via Oglio, Milano</span></p>
<p><span class="titolo1">La poetica neorealista di VASCO PRATOLINI</span></p>
<p><strong>CINEMA LETTERATURA</strong><br />
7° Edizione (2012)</p>
<p>Il Consiglio di Zona 4 nell’ambito delle manifestazioni organizzate dalla Biblioteca di via Oglio, 18 Milano presenta :</p>
<p><strong>LA POETICA NEOREALISTA DI VASCO PRATOLINI</strong></p>
<p>A cura della Associazione Culturale Dioniso<br />
Coordinamento Pierfranco Bianchetti e Pier Giorgio Carizzoni<br />
Testi Pierfranco Bianchetti</p>
<p><strong>PROGRAMMA</strong> (<span style="text-decoration: underline;">INGRESSO LIBERO</span>)</p>
<p>Martedì 13 novembre 2012, ore 18,30<br />
<a href="#cronacafamiiare"><strong>Cronaca familiare</strong></a> (Valerio Zurlini, 1962)</p>
<p>Martedì 20 novembre 2012, ore 18,30<br />
<a href="#ragazze"><strong>Le ragazze di San Frediano</strong></a> (Valerio Zurlini, 1954)</p>
<p>Martedì 27 novembre 2012, ore 18,30<br />
<a href="#cronache"><strong>Cronache di poveri amanti</strong></a> (Carlo Lizzani, 1954)</p>
<p><span id="more-1097"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>VASCO PRATOLINI </strong>nasce a Firenze il 19 ottobre 1913 da un’umile famiglia abitante in un popolare quartiere cittadino.<br />
Rimasto orfano da bambino della madre, il giovane pur svolgendo vari mestieri, dall’operaio al venditore ambulante, dal barista al tipografo, si dedica da autodidatta con passione allo studio di Dante, Manzoni, Dickens ed altri classici, rovinandosi così la salute (si ammala seriamente di tubercolosi) per il troppo impegno profuso tra i libri e il lavoro.<br />
Nel 1936 dopo la guarigione inizia a collaborare, grazie ad Elio Vittorini, con varie riviste letterarie tra le quali <strong>Letteratura</strong>, esordendo nel 1941 con il suo primo romanzo intitolato<strong> Il tappeto verde</strong>, seguito da <strong>Via de’Magazzini</strong>, che ottiene lusinghieri consensi; successivamente pubblica <strong>Le amiche</strong> (1943) e <strong>Il quartiere</strong> (1944).<br />
Nel 1938 con Alfonso Gatto fonda la rivista <strong>Campo di Marte</strong>, un polemico foglio letterario soppresso dal fascismo solo dopo un anno di vita.<br />
Le sue opere letterarie sono profondamente connotate da una condizione umana dolente di minacce ed ingiustizie.<br />
Dopo aver rifiutato l’ideologia fascista, matura una coscienza politica democratica. Nel 1943 è a Milano redattore di <strong>Il Settimanale</strong>, ma poi torna a Firenze dove partecipa attivamente alla <strong>Resistenza</strong> con il nome di Rodolfo Casati.<br />
Nel dopoguerra dopo un breve periodo ancora a Milano insieme ad altri intellettuali legati in particolare al cinema, si trasferisce a Napoli, dove rimarrà fino al 1951 insegnando all’Accademia di Belle Arti.<br />
Nel 1947 scrive due lavori fondamentali della sua carriera letteraria, <strong>Cronaca familiare</strong> e <strong>Cronache di poveri amanti</strong>.<br />
Poco dopo pubblica <strong>La ragazze di San Frediano</strong>, romanzo che mette in luce la solare rappresentazione di una realtà popolare fiorentina con un finale ispirato al Boccaccio.<br />
Egli diviene uno degli esponenti più significativi del “nuovo realismo”, una corrente letteraria cui fanno capo anche Alberto Moravia, Elio Vittorini e Cesare Pavese. Il suo mondo è incentrato sulla realtà cittadina; un luogo formato da individui legati tra loro da sentimenti di amicizia e solidarietà. Un mondo che sì ispira sempre al “realismo socialista” rappresentato da un popolo alla ricerca di una vita collettiva e solidale.<br />
Nel 1955 pubblica Metello, il suo romanzo di maggior successo; uno sguardo affettuoso dedicato alla memoria di una Firenze a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, esattamente dal 1875 al 1902.<br />
Lo scrittore inizia proprio quell’anno la sua trilogia Una storia italiana, affresco storico che riunisce il mondo operaio (<strong>Metello</strong>), il mondo borghese (<strong>Lo scialo</strong>) e gli intellettuali (<strong>Allegoria e derisione</strong>).<br />
I personaggi scaturiti dalla sua penna sono caratterizzati da una presa di coscienza politica di classe e contemporaneamente da un’educazione sentimentale. Un percorso congiunto che porta l’individuo ad accrescere la sua maturazione umana. Il verismo ottocentesco e il vitalismo dello scrittore sono sentimenti tipici del popolo liberato dal fascismo alla fine della guerra.<br />
Pratolini è stato anche per diversi anni giornalista a <strong>Milano Sera</strong> e a <strong>Paese Sera</strong>, ma negli ultimi venticinque anni della sua vita (morirà a Roma il 12 gennaio 1991), di fatto, abbandonerà la sua attività letteraria lasciando in ogni modo un’impronta indelebile nella letteratura italiana.</p>
<p><strong>Il cinema nell’opera letteraria di Pratolini</strong></p>
<p>Il rapporto tra Pratolini e il cinema è stato da sempre molto felice e proficuo.<br />
Già nel 1954 Vasco Pratolini, mentre si stanno concludendo le riprese cinematografiche di <strong>Cronache di poveri amanti</strong> per la regia di Carlo Lizzani, (un romanzo che diversi registi da anni tentavano di realizzare), intuisce l’importanza di trasferire al cinema i suoi testi letterari, convinto dell’efficacia del binomio<strong> cinema-letteratura</strong> (“Ciò che la pagina scritta affida alla capacità fantastica ed emotiva del lettore, l’immagine sullo schermo subito si materializza”).<br />
Lo scrittore, che già faceva parte degli intellettuali legati alla rivista <strong>Cinema</strong> - chiusa nel dicembre 1943 (a loro si deve il progetto “Ossessione”, il capolavoro di Luchino Visconti), dopo la liberazione di Roma nel 1944 risale l’Italia con le truppe alleate che, insieme ai partigiani, stanno sconfiggendo il nazifascismo.<br />
Giunto nella Milano liberata dopo il 25 aprile 1945, egli s’ aggrega a Gianni e Massimo Mida Puccini, a Giuseppe De Santis e Carlo Lizzani, giovani ed entusiasti uomini di cultura provenienti dalla capitale per dar vita al periodico Film diretto da Mino Doletti. Gli incontri avvengono alla latteria Pirovini vicino alla sede del <strong>Corriere della Sera</strong>, luogo mitico nel quale s’ incontrano anche letterati e pittori.<br />
Lo scrittore aveva collaborato l’anno prima con Roberto Rossellini per <strong>Paisà</strong>, scrivendo niente meno che i dialoghi degli episodi di Firenze e di Napoli nelle stesse settimane in cui lavorava con vigore al suo romanzo <strong>Cronache di poveri amanti</strong>.<br />
Anche il rapporto con Visconti (il primo dei cineasti che tentò di ridurre per il cinema <strong>Cronache</strong> sognando Marlon Brando come protagonista) è intenso,e la sceneggiatura di <strong>Rocco e i suoi fratelli</strong> si avvale dei consigli preziosi dello scrittore fiorentino.<br />
Nel 1950 Pratolini instaurerà un altro duraturo sodalizio artistico con l’allora sconosciuto cineasta Valerio Zurlini, deciso all’epoca ad esordire alla regia proprio con <strong>Cronache di poveri amanti</strong> di cui, però non ottenne i diritti, consolandosi più tardi nel 1955 con la trasposizione filmica di <strong>Le ragazze di San Frediano</strong>, il suo primo e tanto desiderato lungometraggio incentrato su un altro lavoro di successo dello scrittore. Il regista nel 1962 dirige anche <strong>Cronaca familiare</strong>, film che vinse il <strong>Leone d’Oro</strong> a Venezia e al quale Pratolini collaborerà con entusiasmo.<br />
Ancora Zurlini sarà ossessionato da un altro suo grande romanzo, <strong>Lo scialo</strong> di cui nel 1971 è pronta una monumentale sceneggiatura di oltre seicento pagine, una riduzione televisiva di sei puntate che non sarà mai portata a termine. Anche una seconda versione messa a punto insieme ad Ugo Liberatore non andrà in porto e <strong>Lo scialo</strong> troverà finalmente la luce solo nel 1987 in uno sceneggiato televisivo diretto da Franco Rossi.<br />
Pratolini s’impegnerà ancora attivamente nel ruolo di sceneggiatore in altre occasioni: come autore del copione di<strong> La viaccia</strong>, pellicola diretta da Mauro Bolognini nel 1961, da un romanzo di Mario Pratesi e del soggetto del bel film di Nanni Loy<strong> Le quattro giornate di Napoli</strong> (1962), dedicato alla rivolta del popolo napoletano contro l’occupazione tedesca avvenuta il 28 settembre 1943.<br />
Non dimenticando mai la sua fedeltà al realismo militante, ma anche la sua caratteristica di narratore classico, Vasco Pratolini attraverserà costantemente il cinema italiano dagli anni Quaranta agli anni Settanta con la sua illuminata presenza.</p>
<p><a id="cronacafamiiare"></a><img alt="Cronaca Familiare" src="http://www.associazioneculturaledioniso.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/cronaca-familiare.jpg" /></p>
<p><strong>Cronaca familiare</strong></p>
<p>Regia di Valerio Zurlini<br />
Dal romanzo omonimo di Vasco Pratolini<br />
Con Marcello Mastroianni, Jacques Perrin, Salvo Randone, Sylvie, Valeria Ciangottini<br />
Italia, colore, 1962, 122 min.</p>
<p>Enrico, giovane giornalista di un quotidiano romano è sconvolto dalla notizia della morte del fratello minore Dino. Distrutto dal dolore egli ripercorre con la memoria il passato rivivendo la sua triste “cronaca familiare”. Dopo la morte della madre per complicazioni post parto, Dino è adottato dal maggiordomo di un nobile inglese che cerca con ogni mezzo di aiutare il ragazzo a dimenticare le sue modeste origini cambiandogli anche il nome in Lorenzo. Dopo alcuni anni i due fratelli, legati da un affetto profondo, riprendono a frequentarsi ed Enrico, trasferitosi a Roma, dove fa il giornalista, cerca di far riemergere i ricordi della loro vita in comune. I drammatici avvenimenti della guerra li separano ancora fino al 1944. Lorenzo, che nel frattempo si è sposato ed ha avuto una figlia, si ammala gravemente ed Enrico, dopo averlo portato con lui a Roma per curarlo senza successo, decide allora di riportarlo per l’ultima volta a Firenze…</p>
<p><a id="ragazze"></a><img alt="Le Ragazze di San Frediano" src="http://www.associazioneculturaledioniso.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/ragazze.jpg" /></p>
<p><strong>Le ragazze di San Frediano</strong></p>
<p>Regia di Valerio Zurlini<br />
Dal romanzo omonimo di Vasco Pratolini<br />
Con Corinne Calvet, Antonio Cifariello, Rossana Podestà, Giovanna Ralli, Giulia Rubini<br />
Italia, 1954, bianco e nero, 87 min.</p>
<p>Un giovane meccanico fiorentino, bello e sbruffone, chiamato Bob (soprannome ispirato al divo Robert Taylor e che negli anni Cinquanta era dato in Toscana a tutti i tipetti un po’ tracotanti e “americanizzati”), fa strage di cuori femminili nel quartiere di San Frediano, tenendo sulla corda contemporaneamente cinque ragazze tutte innamoratissime di lui.<br />
“Il giovane dalle belle ciglia”, lasciato dalla ballerina Mafalda, intreccia una relazione con la matura e ricca modista Bice, mentre si fidanza con la tenera Gina, illudendo anche la bella Tosca e portando via al fidanzato l’ingenua Silvana. Questo girotondo amoroso si concluderà poi per Bob con un’amara resa dei conti…</p>
<p><img alt="Cronache di Poveri Amanti" src="http://www.associazioneculturaledioniso.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/cronache.jpg" /></p>
<p><a id="cronache"></a><strong>Cronache di poveri amanti</strong></p>
<p>Regia di Carlo Lizzani<br />
Dal romanzo omonimo di Vasco Pratolini<br />
Con Antonella Lualdi, Marcello Mastroianni, Anna Maria Ferrero, Cosetta Greco, Giuliano Montaldo<br />
Italia, 1954, bianco e nero, 109 min.</p>
<p>Firenze 1925. Nel popolare quartiere dietro Palazzo Vecchio in Via del Corno, abitato da operai e artigiani, uomini e donne comuni, si incrociano gli amori e le speranze, la solidarietà e il tradimento, sullo sfondo di un’Italia ormai soggiogata dal regime di Mussolini. Mario, un giovane tipografo innamorato della moglie di Alfredo, un pizzicagnolo picchiato da una squadraccia in camicia nera, “Maciste”, il forte maniscalco, e Ugo, il fruttivendolo donnaiolo, si oppongono con ogni forza al dilagare della violenza fascista.<br />
Il film, premiato al Festival di Cannes, fu però osteggiato in patria dalla censura e ostacolato nella distribuzione commerciale.</p>
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		<title>Visioni di Bene</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jun 2012 11:17:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dioniso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[associazione culturale dioniso]]></category>
		<category><![CDATA[Carmelo Bene]]></category>
		<category><![CDATA[Carmelo Bene Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Grazie Carmelo Bene]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazione su Carmelo Bene]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra di Carmelo Bene]]></category>
		<category><![CDATA[Piccolo Teatro Grassi Carmelo Bene]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro di Carmelo Bene]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione secondo Carmelo]]></category>
		<category><![CDATA[Visioni di Bene]]></category>

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		<description><![CDATA[12 - 15 Luglio 2012
Piccolo Teatro Grassi / Arianteo Castello Sforzesco, Milano]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6><img class="aligncenter size-full wp-image-1051" title="CarmeloBene" alt="" src="http://www.associazioneculturaledioniso.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/06/CarmeloBene1.jpg" width="599" height="280" /></h6>
<p><span class="titolo">12 &#8211; 15 Luglio 2012</span><br />
<span class="sottotitolo">Piccolo Teatro Grassi / Arianteo Castello Sforzesco, Milano</span></p>
<p><span class="titolo1">Visioni di Bene</span><br />
<span class="sottotitolo1">Voce, teatro, cinema, televisione secondo Carmelo</span></p>
<p>A dieci anni dalla scomparsa (2002-2012), Milano omaggia Carmelo Bene, un artista di eccezionale talento e poliedricità, rivisitando una parte della sua ampia produzione teatrale, cinematografica e televisiva, al fine di stimolare una riflessione sulla controversa eredità che ha lasciato.</p>
<p>Visioni di Bene. La voce, il cinema, la televisione secondo Carmelo propone un montaggio, realizzato per l&#8217;occasione, di interviste, filmati e produzioni televisive, nonché tutte le opere cinematografiche da lui dirette (5 lungometraggi e 2 corti) nell&#8217;arco complessivo di quattro giornate con proiezioni su grande schermo e interventi dal vivo di attori, operatori e critici teatrali che hanno frequentato la sua opera.<br />
Il filo rosso di questa iniziativa rispecchia uno dei tratti caratteristici della personalità di Bene:<br />
la vocalità come ricerca, l&#8217;immagine sonora, la fisicità e la musicalità della parola, la phoné come canto poetico ed espressione dell&#8217;interiorità.<br />
Le visioni delle performance di Carmelo Bene sono in realtà ascolto di invenzioni vocali che divengono immagino, orchestrazioni armoniche e dissonanti di parole assurte a ruolo di protagonista della scena.</p>
<p>Carmelo Bene è stato un grande sperimentatore nell&#8217;utilizzo originale di strumenti tecnologici che dessero forma a inedite modalità di ricezione visiva e sonora, stravolgendo abitudini e conformismi del pubblico teatrale, cinematografico e televisive.<br />
Trasgressivo, passionale, indisciplinato, coltissimo, Bene ha scompaginato le certezze e le convenzioni del &#8220;fare spettacolo&#8221; con un&#8217;irruenza e una determinazione senza eguali nella seconda metà del Novecento italiano ed europeo.<br />
Pier Giorgio Carizzoni</p>
<p><a title="VisioniDiBene - Volantino" href="http://www.associazioneculturaledioniso.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/VISIONI-di-BENE.jpg" target="_blank">Clicca qui</a> per il pieghevole.<br />
<a title="Articolo Corriere" href="http://www.associazioneculturaledioniso.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/09/articolo-Corriere-x-CB-11-LUGLIO-12.jpg" target="_blank">Clicca qui</a> per leggere l&#8217;articolo del Corriere della Sera.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/MZXJJmNp_XE" height="318" width="566" frameborder="0"></iframe></p>
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		<title>Sua Maestà Sergei Eisenstein</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 15:38:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dioniso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[cineteca di bologna]]></category>
		<category><![CDATA[cultura russa]]></category>
		<category><![CDATA[emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[futurismo]]></category>
		<category><![CDATA[influenze]]></category>
		<category><![CDATA[retrospettiva]]></category>
		<category><![CDATA[sergei eisenstein]]></category>

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		<description><![CDATA[8 - 30 Novembre 2011
Cinema Gnomo, Milano - Cinema Lumière, Bologna
Cineteca del Comune di Bologna, Comune di Milano]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6><img class="aligncenter size-full wp-image-767" title="Eisenstein" alt="" src="http://www.associazioneculturaledioniso.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/Eisenstein.jpg" width="566" height="333" /></h6>
<p><span class="titolo">8 &#8211; 13 Novembre 2011</span><br />
<span class="sottotitolo">Cinema Gnomo, via Lanzone 30/A, Milano</span></p>
<p><span class="titolo">15, 16, 17, 19, 20, 21, 22, 28, 30 Novembre 2011</span><br />
<span class="sottotitolo">Cinema Lumière, via Azzo Gardino 65/b, Bologna</span></p>
<p><span class="titolo1">Sua Maestà Sergei Eisenstein</span><br />
<span class="sottotitolo1">Poeta epico, maestro di cinema.</span></p>
<p>Nell’anno della cultura russa in Italia, l’<strong>Associazione Culturale Dioniso</strong> e la<strong> Cineteca del Comune di Bologna</strong>, in collaborazione con il Comune di Milano &#8211; Cultura, organizzano a Milano e Bologna uno speciale omaggio a <strong>Sergei Eisenstein</strong> (1898-1948), considerato il maggior regista della cinematografia russo-sovietica del ventesimo secolo e tra i più grandi della storia del cinema. L’ampia retrospettiva, dal periodo muto degli anni Venti sino all’ultima fatica realizzata prima della prematura scomparsa, comprende le opere portate regolarmente a termine e opere non completate per ragioni produttive o perché sgradite ai censori del regime. Alcune pellicole della retrospettiva, la più importante in Italia da decenni a questa parte, sono state restaurate appositamente dalla Cineteca di Bologna.</p>
<p>Eisenstein appartiene, a pieno titolo, al gruppo di artisti che hanno scoperto le leggi basilari di una nuova espressione artistica e ne hanno esaltato il potere sulle emozioni umane. Il suo cinema ha caratteri epici, lirici, mitici, monumentali. Nel suo lavoro confluiscono influenze artistiche e letterarie diverse: futurismo, surrealismo, cubismo, costruttivismo.</p>
<p>Il suo immenso talento si esprime nella straordinaria abilità con cui dirige le scene di massa, nel catturare il minuto dettaglio che sa cogliere tutta la profondità emotiva di uno stato d’animo, nella scansione ritmica delle immagini, nel pathos trasmesso ad eventi di cronaca investiti di una valenza storica universale, nella sorprendente capacità di rendere chiare, eloquenti e ricche di risonanze le immagini mute, nella potenza suggestiva e visionaria dei primi piani.<br />
Pioniere nell’elaborazione della teoria del montaggio per attrazioni, definirà questa tecnica come momento di “conflitto di due pezzi opposti l’uno all’altro. Il conflitto. Lo scontro”.1</p>
<p>La rassegna dedicata a Eisenstein è in programma a Milano al Cinema Gnomo dall’8 al 13 novembre 2011, a Bologna al Cinema Lumière nei giorni 15, 16, 17, 19, 20, 21, 22, 28, 30 Novembre 2011.</p>
<p>Per informazioni<br />
<strong>Associazione Culturale Dioniso</strong><br />
Tel. 02.7200.4100 | e-mail: <a href="ass.dioniso@alice.it">ass.dioniso@alice.it</a></p>
<p><strong>Ufficio Cinema del Comune di Milano</strong><br />
Tel. 02.88462469–60 |  <a href="mailto:C.UffCinema@comune.milano.it" target="_blank">C.UffCinema@comune.milano.it</a></p>
<p><strong>Cinema Gnomo, Milano</strong><br />
Tel. 02 804 125</p>
<p><strong>Cineteca del Comune di Bologna</strong><br />
Tel. 051 21 94 826</p>
<p><strong>Cinema Lumière, Bologna</strong><strong></strong><br />
Tel. 051 21 95 311</p>
<p style="text-align: center;">
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			<a href="https://www.associazioneculturaledioniso.it/wp-content/gallery/eisenstein/foto5.jpg" title="Que viva Mexico! (1931)" class="thickbox" rel="set_2" >
								<img title="Que viva Mexico! (1931)" alt="Que viva Mexico! (1931)" src="https://www.associazioneculturaledioniso.it/wp-content/gallery/eisenstein/thumbs/thumbs_foto5.jpg" width="90" height="90" />
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</p>
<p><a title="EISENSTEIN" href="http://www.associazioneculturaledioniso.it/documents/EISENSTEIN.pdf" target="_blank">Clicca qui</a> per visualizzare il pieghevole.<br />
<a title="articolo del Giorno" href="http://www.associazioneculturaledioniso.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/Il-Giorno.jpg" target="_blank">Clicca qui</a> per leggere l&#8217;articolo del Giorno.<br />
<a title="articolo del Corriere della Sera" href="http://www.associazioneculturaledioniso.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/La-Repubblica.jpg" target="_blank">Clicca qui</a> per leggere l&#8217;articolo del Corriere della Sera.</p>
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		<title>Omaggio a Tagore</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 15:56:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dioniso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[centro culturale san fedele]]></category>
		<category><![CDATA[cinema gnomo]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza]]></category>
		<category><![CDATA[genio]]></category>
		<category><![CDATA[milano centro]]></category>
		<category><![CDATA[nobel per la letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[rabindranath tagore]]></category>
		<category><![CDATA[sirin]]></category>

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		<description><![CDATA[25 - 29 Ottobre 2011
Centro San Fedele, P.I.M.E, Cinema Gnomo, Libreria Azalai, Spazio Sirin]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6><img class="aligncenter size-full wp-image-804" title="Charulata" alt="" src="http://www.associazioneculturaledioniso.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/charulata1.jpg" width="566" /></h6>
<p><span class="titolo">25 &#8211; 29 Ottobre 2011</span><br />
<span class="sottotitolo">Centro San Fedele, P.I.M.E, Cinema Gnomo, Libreria Azalai, Spazio Sirin</span></p>
<p><span class="titolo1">Omaggio a Tagore</span><br />
<span class="sottotitolo1">A 150 anni dalla nascita e a 86 dalla sua visita in città (1925), Milano ricorda Rabindranath Tagore (1861-1941) con una settimana di iniziative a lui dedicate, tra cinema, letteratura, danza, conferenze, pubblicazioni.</span></p>
<p>Il Corriere della Sera del 23 gennaio 1925 descrive quella figura “grave e soave” che apparve sulla cattedra del Circolo Filologico e iniziò a parlare “con voce dolcissima; il volto raggiante di una grande serenità, i gesti sobri della mano bellissima che accrescevano l’armonia di una eloquenza ieratica e cordiale allo stesso tempo. Il Poeta, confessando la sua fede sicura nel destino dell’uomo e parafrasando un versetto delle Upanishad, annunciò ancora il Divino che si desta, che è alle porte, che uscirà nella luce. Poi, congiunte le mani in preghiera, rimase assorto.”</p>
<p>Rabindranath Tagore, genio poliedrico che conquistò il Premio Nobel per la letteratura nel 1913 e protagonista dell’avvicinamento tra Oriente e Occidente, è stato un uomo di straordinaria ricchezza interiore, una delle figure più affascinanti e carismatiche del pensiero orientale, al pari di Gandhi e di altri grandi innovatori del Novecento.</p>
<p>Come scrive Padre Marino Rigon, profondo conoscitore dell’opera tagoriana, “il poeta dal cuore puro arriva a percepire la bellezza nelle forme più integre e alte, allontanandosi dai condizionamenti dei rapporti umani e dai limiti ristretti della necessità”. Una bellezza “primaria”, “principio inesauribile di pura gioia, rapimento di estasi … risposta ultima al bisogno innato di immortalità”.</p>
<p><img class="size-full wp-image-714 aligncenter" title="Tagore" alt="" src="http://www.associazioneculturaledioniso.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/Tagore2.jpg" width="599" height="334" /></p>
<p><strong>PROGRAMMA</strong></p>
<p><span style="color: #008cb2;"><strong>Martedì 25 ottobre, ore 18</strong></span></p>
<p>Sala Ricci, Centro Culturale San Fedele, piazza San Fedele 4<br />
Ingresso libero (sino ad esaurimento posti)<br />
<strong><em>“La figura della donna nel pensiero di Tagore”</em></strong><br />
conferenza di Francesco Rigon organizzata dalla Casa Editrice “A Oriente!”<br />
<strong><em>“Sessant’anni nella terra di Tagore”</em></strong><br />
proiezione del video “Professione missionario”, di Mario Ghiretti (ed. Emi), per raccontare l’impegno di Marino Rigon, saveriano ‘bengalese’ e ispirato traduttore.</p>
<p><span style="color: #008cb2;"><strong>Mercoledì 26 ottobre, ore 18,30</strong></span></p>
<p>PIME, via Mosè Bianchi 94<br />
Ingresso libero. (sino ad esaurimento posti)<br />
<em><strong>“Ritmi poetici nella pittura di Tagore”</strong></em><br />
conferenza con proiezioni, a cura di Vanna Scolari.</p>
<p><span style="color: #008cb2; font-size: 17px;"><strong>Giovedì 27 ottobre, ore 21</strong></span></p>
<p><strong>Cinema Teatro Gnomo, via Lanzone 30/A<br />
Biglietto d’ingresso € 2,60</strong></p>
<p><em>Film “Charulata” (“La moglie sola”) di Satyajit Ray (India, 1966, 117’)</em>, tratto dal racconto “Nastanirh – Il nido infranto” di Tagore, versione originale con sottotitoli in italiano.</p>
<p>Introducono Pier G. Carizzoni e Marilia Albanese.</p>
<p>Calcutta, fine Ottocento, piena epoca coloniale inglese. Storia di Charulata, donna colta e sensibile che si innamora di Amal, il cugino dell’ambizioso marito…</p>
<p><a href="http://www.associazioneculturaledioniso.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/ComunicatoStampa.doc">ComunicatoStampa</a></p>
<p><span style="color: #008cb2;"><strong>Venerdì 28 ottobre, ore 18.30</strong></span></p>
<p>Libreria Azalai, via Gian Giacomo Mora 15<br />
Ingresso libero (sino ad esaurimento posti).<br />
“Omaggio a Tagore, un genio dai mille volti”, presentazione del volume edito dalla Sezione Lombarda dell’Is.IAO e dal Centro di Cultura “Italia-Asia”, a cura di Marilia Albanese, Laura Santoro Ragaini, Massimo Scrignòli</p>
<p><span style="color: #008cb2;"><strong>Sabato 29 ottobre, ore 21</strong></span></p>
<p>Spazio Sirin, via Vela 15<br />
Ingresso libero (sino ad esaurimento posti)<br />
<em><strong>“Il ritmo della vita nella danza del serpente”</strong></em> spettacolo di danze kalbelia con Rakhi e Sunita Sapera della comunità nomade kalbelia di Pushkar, sulle note di <em><strong>“Roots of Pushkar”</strong></em>, canzoni tradizionali kalbelia registrate nel 2010 da Ravi Kant Sharma, fondatore dell’associazione culturale “Roots of Pushkar”.<br />
La danza kalbelia è stata dichiarata dall’UNESCO patrimonio culturale dell’umanità.<br />
Introduce Maria Angelillo.</p>
<p><strong>Progetto a cura di</strong><br />
Marilia Albanese, Pier Giorgio Carizzoni, Laura Santoro Ragaini<br />
<strong>Organizzato da</strong><br />
Associazione Culturale Dioniso, Is.IAO<br />
<strong>Con il contributo di</strong><br />
Centro Studi Tagore, Galleria Renzo Freschi – Oriental Art, Is.IAO<br />
<strong>Con la collaborazione di</strong><br />
Comune di Milano – Settore Cultura (Ufficio Cinema), Libreria Azalai, Associazione Culturale “Italia Asia”<br />
Sotto gli auspici del Consolato Generale dell’India a Milano.</p>
<p><em>Si ringrazia</em><br />
<em>Francesco Rigon, Renzo Freschi, Casa Editrice “A Oriente!”, Libreria Azalai, Centro Culturale San Fedele, PIME, Spazio Sirin</em></p>
<p><img class="size-full wp-image-721 aligncenter" title="Tagore" alt="" src="http://www.associazioneculturaledioniso.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/Tagore3.jpg" width="599" height="334" /></p>
<p>Per informazioni</p>
<p><strong>Associazione Culturale Dioniso:</strong> 02.7200.4100 | e-mail: <a href="ass.dioniso@alice.it">ass.dioniso@alice.it</a></p>
<p><strong>Is.IAO</strong> 02 50312376 – isiaomilano@unimi.it</p>
<p><strong>Comune di Milano – Ufficio Cinema</strong> 02 88 46 24 69 – 60</p>
<p><strong>Cinema Gnomo</strong> 02 804 125</p>
<p><strong></strong><br />
<a title="Voci dal Silenzio" href="https://www.associazioneculturaledioniso.it/documents/Tagore_Comunicato.pdf" target="_blank"> Clicca qui</a> per leggere il Comunicato Stampa.</p>
<p><a title="Voci dal Silenzio" href="https://www.associazioneculturaledioniso.it/documents/Tagore_Volantino.pdf" target="_blank">Clicca qui</a> per visualizzare il pieghevole.</p>
<p><a href="http://www.associazioneculturaledioniso.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/Il-Corriere_Omaggio-a-Tagore.pdf">Clicca qui</a> per leggere l&#8217;articolo del Corriere della Sera</p>
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		<title>Nuovi Sguardi sul Cinema Austriaco</title>
		<link>https://www.associazioneculturaledioniso.it/cinema/nuovi-sguardi-del-cinema-austriaco/</link>
		<comments>https://www.associazioneculturaledioniso.it/cinema/nuovi-sguardi-del-cinema-austriaco/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Jan 2011 19:29:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dioniso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[cineaste]]></category>
		<category><![CDATA[cinema austriaco]]></category>
		<category><![CDATA[cinema femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema Lumiére]]></category>
		<category><![CDATA[kusturica]]></category>
		<category><![CDATA[lovely rita]]></category>
		<category><![CDATA[mostra del cinema di venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[22 - 31 Marzo 2011
Cinema Lumiére, via Azzo Gardino 65/b, Bologna]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6 style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-45" title="Nuovi Sguardi del Cinema Austriaco" alt="Nuovi Sguardi del Cinema Austriaco" src="/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/Austriaco.jpg" width="599" height="302" /></h6>
<p><span class="titolo">22 &#8211; 31 Marzo 2011</span><br />
<span class="sottotitolo">Cinema Lumiére, via Azzo Gardino 65/b, Bologna</span></p>
<p><span class="titolo1">Nuovi Sguardi sul Cinema Austriaco</span></p>
<p>Sarà Lourdes, il pluripremiato film-rivelazione della Mostra del Cinema di Venezia 2009, ad aprire la rassegna dedicata al cinema femminile austriaco, promossa dal Forum Austriaco di Cultura di Bologna dal 22 marzo al 31 marzo 2001.</p>
<p>Il film porta la firma della celebre Jessica Hausner e sarà presentato dalla stessa regista viennese nel corso della serata inaugurale. La rassegna proseguità poi con le proiezioni delle opere di Barbara Albert, Nina Kusturica, Sabine Derrflinger e Anja Salomonowitz, quattro registe austriache affermate in campo internazionale ma poco conosciute in Italia.</p>
<p>Gran parte dei film in programma, presentati in diversi festival come VEnezia e Cannes -  per citare i più famosi – sarano proiettati per la prima volta in Italia e rappresentano una significativa opportunità di scoprire il talento di una generazione di giovani cineaste.</p>
<ul>
<li><strong>22 marzo – ore 20.00:</strong> Lourdes (Jessica Hausner)</li>
<li><strong>23 marzo – ore 20.14:</strong> Nordrand (Barbara Albert)</li>
<li><strong>24 marzo – ore 18.15:</strong> Hotel (Jezzica Hausner)</li>
<li><strong>25 marzo – ore 18.30:</strong> Kurz davor ist es passiert / E’ succeso poco fa (Anja Salomonowitz)</li>
<li><strong>28 marzo – ore 18.15: </strong>Tag und Nacht (Sabine Derflinger)</li>
<li><strong>30 marzo – ore 20.00:</strong> Little Alien (Nina Kusturica) Al termine incontro con l’autrice</li>
<li><strong>31 marzo – ore 17.45:</strong> Bose Zellen / Radicali Liberi (Barbara Albert)</li>
<li><strong>31 marzo – ore 22.14:</strong> Lovely Rita (Jessica Hausner)</li>
</ul>
<p><a href="https://www.associazioneculturaledioniso.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/invito-kusturica-little-alien.pdf">Invito Kusturica</a></p>
<p><a href="https://www.associazioneculturaledioniso.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/COMUNICATO-STAMPA-Nuovi-Sguardi-Cinema-Austriaco.doc">Leggi il Comunicato</a></p>
<p><a href="https://www.associazioneculturaledioniso.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/RECENSIONE-La-Repubblica-x-Nuovi-Sguardi-Cinema-Austriaco.pdf">Articolo de La Repubblica</a></p>
<p><a href="https://www.associazioneculturaledioniso.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/corriere_220311.pdf">Articolo de Il Corriere della Sera/Bologna</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/tag-und-nacht-movie-poster-2010-1020694933-1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-573" title="Tag und Nacht" alt="" src="/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/tag-und-nacht-movie-poster-2010-1020694933-1-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><a href="/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/HOTEL.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-571" title="Hotel" alt="" src="/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/HOTEL-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a><a href="/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/LOVELY-RITA.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-570" title="LOVELY RITA" alt="" src="/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/LOVELY-RITA-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a></p>
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		<item>
		<title>PETER BROOK &#8211; Maestro di pensiero tra cinema e teatro</title>
		<link>https://www.associazioneculturaledioniso.it/cinema/peter-brook-maestro-di-pensiero-tra-cinema-e-teatro/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 19:58:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dioniso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[commedia musicale]]></category>
		<category><![CDATA[comune di milano]]></category>
		<category><![CDATA[grandi maestri]]></category>
		<category><![CDATA[milano cultura]]></category>
		<category><![CDATA[peter brook]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Febbraio - Marzo 2011
Cinema Gnomo, Milano ed altre Sedi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6><img class="size-full wp-image-586 aligncenter" title="Peter Brook" alt="" src="/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/brook.jpg" width="566" /></h6>
<p><span class="titolo">Febbraio &#8211; Marzo 2011</span><br />
<span class="sottotitolo">Cinema Gnomo, Milano ed altre Sedi</span></p>
<p><span class="titolo1">PETER BROOK</span><br />
<span class="sottotitolo1">Maestro di pensiero tra cinema e teatro</span></p>
<blockquote><p>&#8230;Lui è come il suo nome – un ponte – un ruscello che va di pietra in pietra,di cascata in cascata, ma che non termina, né si perde in alcun fiume,in alcun mare. Lui è un ruscello incessante . Le sue acque cambiano colore a seconda che percorrano una foresta, una savana africana, ma restano sempre trasparenti, zampillanti, imprevedibili, benefiche&#8230;<br />
<strong>(a proposito di Peter Brook, da L’homme qui…,<br />
di Jean-Claude Carrière)</strong></p></blockquote>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-943" title="Hamlet" alt="" src="/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/270_hd_hamlet-676x1024.jpg" width="566" /></p>
<p>La manifestazione <strong><em>Peter Brook, maestro di pensiero. Tra cinema e teatro</em></strong>, promossa dal Comune di Milano &#8211; Cultura in collaborazione con il Piccolo Teatro, curata da Pier Giorgio Carizzoni e coordinata dalla Associazione Culturale Dioniso, in concomitanza con la messa in scena di “<span style="text-decoration: underline;">Un Flauto magico</span>” al Piccolo Teatro, ripercorre la straordinaria carriera cinematografica e teatrale del maestro inglese attraverso una rassegna di rari film e video, incontri  e conferenze, tesi a svelare il rapporto tra la riflessione esistenziale e umana di Brook e gli straordinari esiti artistici del suo lavoro in scena.     Peter Brook è universalmente riconosciuto come uno dei grandi maestri della scena del XX secolo. Spettatori di culture e tradizioni tra loro diversissime sono stati ovunque catturati dalla magia e dalla poesia dei suoi spettacoli, frutto di una laboriosa, appassionata ricerca che rendesse il teatro specchio della vita, in forma profonda, essenziale, accessibile a chiunque. Artista poliedrico e sperimentatore, Brook ha saputo alternare con successo pièces di autori classici e moderni, cinema, televisione, opera, commedia musicale, sempre proteso verso nuovi orizzonti. Negli oltre sessant’anni di carriera teatrale si è cimentato con testi di Shakespeare, Ibsen, Sartre, Shaw, Miller, Weiss, Jarry, Beckett, Čechov, Greene, Artaud, T. Williams, Genet, Dürrenmatt, Anouilh.</p>
<p>Nel cinema, sostenuto dalla fertile collaborazione di Jean-Claude Carrière, si è ispirato a opere di Duras, Golding, Gurdjieff, o ha rielaborato autonomamente esperienze teatrali da opere di Shakespeare, Weiss, John Gay, Bizet, Mérimée.</p>
<h6><img class="size-full wp-image-589 aligncenter" title="TEATRO LES BOUFFES DU NORD" alt="" src="/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/brook-teatro.jpg" width="566" height="357" /></h6>
<h6><img class="size-full wp-image-590 aligncenter" title="MAHABHARATA" alt="" src="/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/brr.jpg" width="566" height="357" /></h6>
<h6><img class="size-full wp-image-591 aligncenter" title="SOTIGUI KOUYATA  - l’attore icona di Peter Brook" alt="" src="/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/brrr.jpg" width="566" height="357" /></h6>
<p><a href="/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/COMUNICATO-nr.1.doc">Comunicato Stampa</a></p>
<p><a href="/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/Peter-Brook-REPUBBLICA.pdf">Articolo de La Repubblica</a></p>
<p><a href="https://www.associazioneculturaledioniso.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/incontroMAHABHARATA.pdf">Invito Associazione Amici della Scala</a></p>
<p><a href="https://www.associazioneculturaledioniso.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/12/FOLDER-BROOK-pdf.pdf">Visualizza il pieghevole</a></p>
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		<item>
		<title>NORD di Rune Denstad Langlo</title>
		<link>https://www.associazioneculturaledioniso.it/cinema/nord/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 09:25:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dioniso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[cinema gnomo milano]]></category>
		<category><![CDATA[cinema norvegese]]></category>
		<category><![CDATA[Nord]]></category>
		<category><![CDATA[norweek]]></category>
		<category><![CDATA[Rune Denstad Langlo]]></category>

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		<description><![CDATA[24 - 27 Maggio 2010
Serata Cinema norvegese NORWEEK 2010 - Cinema Gnomo, Milano]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6><img class="aligncenter size-full wp-image-260" title="nord" src="/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/nord.jpg" alt="" width="566" height="245" /></h6>
<p><span class="titolo">24 &#8211; 27 Maggio 2010</span><br />
<span class="sottotitolo">Serata Cinema Norvegese NORWEEK 2010 &#8211; Cinema Gnomo, Milano</span></p>
<p><span class="titolo1">NORD</span><br />
<span class="sottotitolo1">di Rune Denstad Langlo</span></p>
<p><strong>LA TRAMA DEL FILM</strong><br />
Nel film Nord si racconta la storia di Jomar (Anders Baasmo Christiansen) campione internazionale di discesa libera. In seguito ad una depressione, Jomar si ritira dallo sport e resta a lavorare sulla neve come guardia di un parco sciistico norvegese. Jomar scopre di essere il padre di un bambino che vive in un paese dell’ estremo Nord della Norvegia. A questo punto decide di affrontare il viaggio attraverso il Paese e parte un pò all’ avventura, con una motoslitta, cinque litri di alcool e una pesante imbottitura anti freddo. Questo viaggio rappresenterà per Jomar l’ occasione per iniziare una nuova vita…</p>
<p><a href="/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/Nord.pdf">Visualizza il pieghevole</a></p>
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		<item>
		<title>PATRICE CHÉREAU &#8211; Cineasta del Corpo. Retrospettiva</title>
		<link>https://www.associazioneculturaledioniso.it/cinema/chereau/</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 09:15:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dioniso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[centre culturel français de milan]]></category>
		<category><![CDATA[cinema gnomo milano]]></category>
		<category><![CDATA[comune di milano]]></category>
		<category><![CDATA[isabelle adjani]]></category>
		<category><![CDATA[isabelle huppert]]></category>
		<category><![CDATA[patrice chéreau]]></category>
		<category><![CDATA[terrazza martini]]></category>

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		<description><![CDATA[16 - 21 Febbraio 2010
Cinema Gnomo, Milano]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6><img class="aligncenter size-full wp-image-266" title="Chereau" src="/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/Immagine.jpg" alt="" width="566" height="143" /></h6>
<p><span class="titolo">16 &#8211; 21 Febbraio 2010</span><br />
<span class="sottotitolo">Cinema Gnomo, Milano</span></p>
<p><span class="titolo1">PATRICE CHÉREAU</span><br />
<span class="sottotitolo1">Cineasta del Corpo. Retrospettiva</span></p>
<p>Martedì 16 febbraio 2010 si inaugura al Cinema Gnomo di Milano la prima retrospettiva italiana di Patrice Chéreau, celebre regista francese di teatro e di cinema, al quale il Comune di Milano rende omaggio fino a domenica 21 febbraio con la proiezione dei 10 lungometraggi da lui diretti dal 1975 a oggi. L’iniziativa, curata da Pier Giorgio Carizzoni e organizzata dall’Associazione Culturale Dioniso con il patrocinio del Centre Culturel Français de Milan e la collaborazione di Rai RadioTre, si svolge in concomitanza con la presenza a Milano di Chéreau per la regia lirica dell’opera “Da una casa di morti” di Leoš Janácek, al Teatro alla Scala dal 28 febbraio.<br />
Il regista interviene alla Terrazza Martini di Milano (Piazza Diaz 7, 15° piano) martedì 16 alle ore 17.30 in un incontro moderato dall’Assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory e introdotto da Pier Giorgio Carizzoni; per partecipare è indispensabile la prenotazione inviando una mail a<br />
c.uffcinema@comune.milano.it, specificando nome e cognome (fino a esaurimento posti).<br />
Chéreau ha diretto nei suoi film alcuni dei più grandi attori del cinema europeo: Isabelle Huppert, Valeria Bruni Tedeschi, Jean-Louis Trintignant, Isabelle Adjani, Daniel Auteuil, Charlotte Gainsbourg, SimoneSignoret, Charlotte Rampling, Jean-Hugues Anglade. Dalla sua filmografia emerge il profilo di un autore che sa esplorare con notevole vigore espressivo i volti e i corpi dei suoi personaggi, indagando in profondità nei risvolti più intimi e nascosti dell’animo umano, senza compiacimenti né rassicurazioni. Circa la metà dei film in programma, irreperibili in Italia, sono presentati in versione originale con sottotitoli in italiano.</p>
<p><a href="/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/Programma_Chereau.pdf">Visualizza il pieghevole</a></p>
<p><a href="/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/Comunicato_stampaChereau.pdf">Comunicato Stampa</a></p>
<p><a href="/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/Chereau.pdf">Rassegna Stampa</a></p>
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		<title>HAROLD PINTER, Messaggero di Vita</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 09:15:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Novembre  2009
Biblioteca Via Oglio, Milano]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6><img class="aligncenter size-full wp-image-274" title="Harold Pinter" src="/wordpress/wp-content/uploads/2009/08/Foto-2.jpg" alt="" width="566" height="443" /></h6>
<p><span class="titolo">Novembre 2009</span><br />
<span class="sottotitolo">Biblioteca Via Oglio, Milano</span></p>
<p><span class="titolo1">HAROLD PINTER</span><br />
<span class="sottotitolo1">Messaggero di Vita</span></p>
<p><a href="/wordpress/wp-content/uploads/2009/08/Comunicato_Stampa_PINTER.pdf">Comunicato Stampa</a></p>
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		<title>MOVIEDA &#8211; Nuovo Cinema Spagnolo</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 09:15:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dioniso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[19 - 28 Maggio 2009
Cinema Gnomo, Milano]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6><img class="aligncenter size-full wp-image-280" title="Movieda" src="/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/1.jpg" alt="" width="566" height="375" /></h6>
<p><span class="titolo">19 &#8211; 28 Maggio 2009</span><br />
<span class="sottotitolo">Cinema Gnomo, Milano</span></p>
<p><span class="titolo1">MOVIEDA</span><br />
<span class="sottotitolo1">Nuovo Cinema Spagnolo</span></p>
<p>Promossa da <strong>Comune di Milano Cultura</strong><br />
A cura di <strong>Pier Giorgio Carizzoni </strong><br />
Organizzazione <strong>Associazione Culturale Dioniso</strong><br />
In collaborazione con <strong>Ufficio Spagnolo del Turismo a Milano e Promoción Madrid/Ayuntamiento de Madrid</strong></p>
<p>Martedì 19 maggio 2009 alle ore 20, in concomitanza con la manifestazione “La Spagna a Milano”, si inaugura al cinema Gnomo con l’anteprima milanese del film Caotica Anna (regia di Julio Medem, 2007) la rassegna cinematografica “Movieda – Nuovo cinema spagnolo”.</p>
<p>La rassegna, che prosegue fino a giovedì 28 maggio, è promossa dal Comune di Milano Cultura, curata da Pier Giorgio Carizzoni e organizzata dall’Associazione Culturale Dioniso, in collaborazione con l’Ufficio Spagnolo del Turismo a Milano e Promoción Madrid/Ayuntamiento de Madrid.</p>
<h6><img class="aligncenter size-full wp-image-278" title="Movieda" src="/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/2.jpg" alt="" width="566" height="392" /></h6>
<p>In programma alcuni tra i più interessanti film spagnoli realizzati negli ultimi anni, parte dei quali presentati a Milano per la prima volta e mai distribuiti nelle sale italiane, a partire dal film inaugurale<em>Caotica Anna</em> (martedì 19 maggio ore 20), presentato con grande successo di pubblico nelle passate edizioni della Festa del Cinema di Roma e del Bergamo Film Meeting, qui proposto in versione originale con sottotitoli in italiano. Un film giovane e sorprendente che vede protagonista la brava Manuela Vellés e la star Charlotte Rampling nei panni di una ricca mecenate amante dell’arte.</p>
<p><em>Novembre</em> (mercoledì 20 maggio ore 18.30), racconto appassionante di un’esperienza teatrale rivoluzionaria e utopica, contrappone l’esperienza teatrale tradizionale con quella vissuta sulla strada, in un’interazione quasi aggressiva e spiazzante per lo spettatore. In programma anche<em>BluScuroQuasiNero</em> (mercoledì 20 maggio ore 21) e <em>La Solitudine</em> (giovedì 21 maggio ore 21). Il primo è una movimentata commedia che analizza la difficile ricerca della libertà da parte dei giovani protagonisti, tutti in qualche modo intrappolati dentro un destino che non li soddisfa; il secondo, presentato a Cannes 2007 nella sezione Un certain regard, è un ritratto realistico e sofferto della società spagnola oggi, dei suoi problemi e della solitudine che può comportare la vita in una grande città.</p>
<p>Un film intimistico e corredato di originali scelte stilistiche, vincitore del premio Goya 2008. Martedì 26 è la volta del capolavoro di Fernando León de Aranoa <em>I lunedì al sole</em> (martedì 26 maggio ore 18.30 e giovedì 28 ore 18.30), con Javier Bardem malinconico e ozioso, in un racconto lieve e tragico che esplora i disagi della disoccupazione e la ricerca disperata di un futuro meno incerto. Un film attualissimo, vincitore di numerosi premi e dotato di straordinaria forza espressiva. Altri due titoli importanti e strettamente legati al presente sono <em>Ti dò i miei occhi</em> (martedì 26 maggio ore 21.15 e mercoledì 27 maggio ore 18.30) e <em>Salvador 26 anni contro</em> (giovedì 28 maggio ore 21.15). Il primo, magistralmente diretto dall’attrice e regista madrilena Iciar Bollain, vincitore di numerosi premi, è la storia d’amore drammatica e toccante di una donna e del marito Antonio, che mette in luce il difficile tema della violenza domestica sulle donne e il senso di smarrimento estremo e dolorante della protagonista Pilar. <em>Salvador 26 anni contro</em> è la vera storia dell&#8217;ultimo condannato a morte nella Spagna di Franco; un film appassionato ambientato nel recente dopoguerra. Si segnala che nel corso di tutte le serate della rassegna saranno proiettati alcuni Cortos madrileños, video di breve durata che rappresentano in maniera ironica la Spagna odierna e alcuni spaccati della sua originale cinematografia.</p>
<p>Dal 22 al 31 maggio, parallelamente alla rassegna “Movieda-Nuovo cinema spagnolo”, è prevista in corso Vittorio Emanuele (piazza Duomo) la manifestazione “La Spagna a Milano”, evento che da qualche anno vede protagonista la Spagna con le sue proposte di viaggio, la sua cultura e le sue tradizioni. Per dieci giorni in un’installazione trasparente lunga 20 metri alcune regioni spagnole, unitamente all’Ufficio del turismo spagnolo e alle città di Madrid, Valencia, Siviglia e Saragozza e a quelle Patrimonio dell’Umanità, promuovono le ultime novità culturali e artistiche, fornendo informazioni e itinerari turistici personalizzati. In programma un ricco calendario di iniziative tra cui spettacoli di flamenco e di musica dal vivo (<a href="http://www.associazioneculturaledioniso.it/cinema/Movieda/www.spagnaamilano.it">www.spagnaamilano.it</a>).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/pieghevole_Movieda.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-282 alignleft" title="Guarda il Volantino" src="/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/pieghevole_Movieda-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/pieghevole_Movieda.jpg"><br />
</a></p>
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